Attualità Finale Ligure

Finale Ligure, tutto pronto per DEDECO 2022, il 13 e 14 dicembre 2 giorni, 3 sessioni e 30 relatori per confrontarsi sul ruolo del turismo per i territori fragili

Due giorni, 3 sessioni, 30 relatori per interrogarsi sul ruolo del turismo nelle dinamiche di sviluppo e gestione dei territori più piccoli e marginali, superando la narrazione celebrativa dei borghi: martedì 13 e mercoledì 14 dicembre all’Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo (SV) va in scena DEDECO 2022 – Destination Design Conference, dal titolo “Piccolo è (bello) fragile. Maneggiare con cura”. www.destinationdesignconference.it

 Nel cuore della riviera ligure di Ponente, due giornate di dibattito, approfondimento e formazione, che accendono i riflettori sulle diverse implicazioni della valorizzazione turistica dei borghi, o meglio dei piccoli paesi e delle aree internetra bellezza e fragilità, attraverso la lente del destination design, cioè dell’insieme delle attività di gestione, comunicazione e promozione, finalizzate a posizionare una destinazione nella competizione globale tra territori turistici. L’alta qualità dei contenuti, l’autorevolezza dei relatori, provenienti da tutta Italia, e la varietà delle esperienze e dei casi pratici presentati stimoleranno la riflessione e il confronto, ma anche la ricerca di soluzioni utili e concrete per il mondo del turismo. La Liguria, e Finale Ligure in particolare, in virtù della loro capacità di confrontarsi con le problematiche del “piccolo e fragile” innovando e rinnovando costantemente la propria offerta turistica, si rivelano, inoltre, territori e benchmark ideali per ragionare su questi temi.

Identità, reti e innovazione sono le tre chiavi di lettura complementari che possono vedere il destination design protagonista e alle quali saranno dedicate le tre sessioni di DEDECO 2022, articolate tra speech individuali, confronti, testimonianze con esperti del turismo nel panorama nazionale e tavole rotonde.

 

IL PROGRAMMA

Si parte nella mattina di martedì 13 dicembre parlando di IDENTITÀ, perché ripensare i luoghi in chiave turistica significa ragionare innanzitutto proprio di identità, comunità e visione, elementi imprescindibili per la “rinascita” dei piccoli territori. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dell’indagine condotta da Destinaction per raccontare i territori fragili attraverso lo sguardo dei destination manager di domani, l’intervento di apertura sarà affidato all’agricoltore di montagna Federico Chierico, fondatore di Paysage à Manger, che ai piedi del Monte Rosa coltiva oltre 60 varietà di patate, antiche e rare, e per questo fortemente identitarie.

Si entra poi nel vivo del tema della valorizzazione delle risorse identitarie dei territori nel confronto tra Paolo Manfredi, responsabile sviluppo digitale di Confartigianato Imprese, e Stefano Mosca, direttore dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, e con la testimonianza di Isabella Parrucci, direttrice generale del Ginesio Fest, esperienza di rilancio, rivitalizzazione e rifunzionalizzazione degli spazi di Borgo San Ginesio, nelle Marche attraverso la cultura. La tavola rotonda che concluderà la sessione sull’identità proverà infine a spiegare come tradurre i fattori identitari e una visione di territorio in brand, promozione e prodotto turistico, coinvolgendo, oltre a tutti gli ospiti della mattinata, anche Roberta Milano, Travel & Tourism marketing strategist, Josep Ejarque, Destination Manager, e Federico Alberto, CEO di StudioWiki.

É dedicata alle RETI la seconda sessione di DEDECO 2022, nel pomeriggio di martedì 13 dicembre. Per risultare attrattivo e competitivo sul mercato turistico, un territorio, per di più “piccolo”, è chiamato infatti a superare i propri confini e a ragionare in logica di rete per affermarsi come destinazione. Lo spiegherà bene Matteo Negrin, Direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo. DEDECO metterà poi a confronto due diversi modelli di cooperazione: quello dei distretti dell’economia civile, con Alessio D’Addezio, coordinatore dell’Ufficio Economia Civile di Legambiente, e quello delle cooperative di comunità, del turismo e della cultura, con Roberto (Pucci) La Marca, Presidente di CulTurMedia Legacoop Liguria. Tra le esperienze di successo che superano i confini: ViA(E), progetto turistico che coinvolge Piemonte, Liguria e Val d’Aosta, traendo spunto dalle antiche arterie di comunicazione come emblema di unione tra territori, di flussi di genti, di sinergie e dialogo, di cui parlerà Andrea Cerrato, Presidente della Confederazione Consorzi Turistici del Piemonte, e il Consorzio FOR, che riunisce gli operatori del settore del turismo outdoor nel comprensorio esteso definito “Finale Outdoor Region”, come spiegherà Enrico Guala, responsabile marketing del Consorzio FOR. Del delicato compito che spetta ai destination e community manager, per fare sintesi tra politiche di sviluppo, interesse economici e bisogni delle comunità, si parlerà nella tavola rotonda conclusiva, a cui interverranno, tra gli altri, Fiorello Primi, presidente dell’Associazione Borghi più belli d’Italia, Luca Caputo, Destination Manager di Alassio, ed Enrico Ferrero, AD di Ideazione.

DEDECO 2022 si chiuderà mercoledì 14 dicembre con una mattinata dedicata all’INNOVAZIONE, perché i territori marginali, al di là dei fenomeni di spopolamento, invecchiamento e abbandono, costituiscono straordinari laboratori di sperimentazione. Come nel caso di Favara, piccolo paese in provincia di Agrigento, rinato grazie al progetto Farm Cultural Park, centro culturale indipendente di nuova generazione con una forte attenzione all’arte contemporanea e all’innovazione, di cui parlerà l’esperto in processi innovativi Alessandro Cacciato. Di innovazione nei territori marginali parleranno anche Francesca Campora, direttore generale di Fondazione Edoardo Garrone, da tempo impegnata nel rilancio dei territori appenninici del nostro Paese attraverso il sostegno alle iniziative imprenditoriali dei giovani, ed Elena Franco, architetto attiva per la messa in rete ed emancipazione dei presidi commerciali e di servizio dei piccoli comuni e territori marginali. DEDECO prenderà poi in esame tre casi in fase di sperimentazione su tutto il territorio nazionale: dalla startup HeadQuarter Village, che si propone di valorizzare i borghi italiani come poli di innovazione e condivisione per smartworkers e nomadi digitali, al Progetto Borghi, passando per il comune di Castel del Giudice, piccolo paese in Molise, che ha saputo coinvolgere la comunità nella trasformazione in Città del Bio e nella realizzazione di un modello di recupero conservativo smart di antiche stalle abbandonate.  Insieme a Luca Piras, cofondatore della startup HeadQuarter Village, Lino Gentile, Sindaco di Castel del Giudice, e Giancarlo Dell’Orco, destination manager e founder del Progetto Borghi, interverranno alla tavola rotonda conclusiva Francesca Gambetta, Program Manager di Fondazione Compagnia di San Paolo, Eugenia Murialdo del MUDIF – Museo Diffuso del Finale, Giacomo Andreani, CEO di Expirit, e Aldo Buzio, Program Manager Ideazione. Con loro si indagheranno le condizioni necessarie e i processi che più facilitano l’applicazione di modelli innovativi e rigenerativi in grado di produrre ricadute e impatti positivi nel tempo, per lanciare uno sguardo a un futuro innovativo e sostenibile per il turismo e per i territori.

Evoluzione dei Travel Marketing Days, che proprio da Finale Ligure sono partiti nel 2016, la Destination Design Conference è organizzata da De.De Destination Design – rete di imprese composta da Itur, Ideazione e Studiowiki, tre società con competenze differenti per rafforzare e far crescere le destinazioni turistiche – e Wikiacademy – centro studi di Studiowiki, agenzia di comunicazione associata a UNA (Aziende della Comunicazione Unite).

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