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Sabato, 10 Dicembre 2022Acque medie e nuova idrovora di Marinella di Sarzana, prossimi alla conclusione i lavori del primo lotto e finanziati i lavori del secondo

Sono avviati alla fase conclusiva con la prima entrata in funzione dell’impianto i lavori del primo lotto della nuova idrovora di Marinella di Sarzana, visitata oggi in un sopralluogo da parte del presidente di Regione Liguria, e Commissario straordinario del Governo per l’emergenza maltempo dell’autunno 2018, Giovanni Toti.

Un rifacimento totale dell’impianto gestito dal Canale Lunense, ormai di fatto concluso, che ha realizzato un nuovo scarico a mare interrato, con una tubazione di 1200 millimetri di diametro e un diffusore terminale in acciaio e camini di scarico emergenti dal fondale marino.

Questo nuovo sistema di scarico interrato, che raddoppia quello a cielo aperto precedente, consentirà di utilizzare l’impianto idrovoro anche durante il periodo estivo, evitando interferenze con la balneazione.

“Regione Liguria è impegnata ormai da 7 anni in un complesso e articolato lavoro di messa in sicurezza e sviluppo del territorio sarzanese – afferma il presidente e Commissario Toti – che in particolare sul lato costiero di Marinella è riuscito a veicolare fonti di finanziamento molto significative.

Si tratta di una cifra complessiva che si aggira intorno ai 15 milioni di euro tra progetti strutturali e infrastrutturali legati alla messa in sicurezza del territorio e progetti di rigenerazione urbana, senza contare l’imminente partenza dei lavori di ristrutturazione della Colonia Olivetti.

Sono particolarmente orgoglioso di questo intervento perfettamente inserito nella più ampia strategia regionale che dopo l’ondata di maltempo dell’autunno 2018 ha mutato radicalmente il corso dei fondi di Protezione civile, oggi finalizzati non solo al ripristino delle emergenze ma anche ad aumentare la capacità di resilienza del territorio. E su questo la Liguria è diventata un modello riconosciuto a livello nazionale”.

“Quest’area, che comprende i Comuni di Luni, Sarzana e Ameglia – aggiunge l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – è storicamente depressa dal punto di vista idraulico, una condizione che ha determinato in passato gravi disagi per la popolazione.

Con questo primo lotto di intervento, che consta di fatto di un aumento della resilienza del territorio, ci approcciamo finalmente a traguardare un contesto territoriale più sicuro, con una prospettiva di crescita e sviluppo che fino a questo momento era fortemente limitata se non addirittura impossibile a causa della mancanza di questi investimenti per complessivi 5 milioni di euro.

Stiamo lavorando per arrivare entro giugno del prossimo anno all’affidamento del secondo lotto di lavori”.

I lavori hanno previsto la realizzazione della nuova vasca di aspirazione e di mandata delle pompe, per poi continuare nell’opera di tombinatura che ha garantito lo scarico a mare.

È stato recuperato e riqualificato anche l’edificio che ospita le pompe, rinforzato per ospitare la strumentazione di controllo del nuovo impianto, comprensiva dei sistemi di telecontrollo per gestire da remoto e in tempo reale l’impianto h24.

Le nuove pompe sono state collocate all’esterno ed alloggiate in una nuova struttura in cemento armato totalmente interrata, mitigando l’impatto visivo e favorendo la coabitazione della struttura tecnologica con l’ambiente naturale circostante. Completeranno l’intervento l’inserimento di alberature e nuova recinzione con filari di siepi, in accordo con gli enti competenti in materia.

Si tratta di un’opera di complessa ingegneria idraulica, di vitale importanza per salvaguardare il bacino idrografico circostante e far defluire in maniera totalmente programmata le acque di piena. Il sistema, per di più, garantirà anche una efficace salvaguardia dell’ambiente, garantendo con specifici filtri anche un controllo anche dell’inquinamento delle acque.

Un investimento storico per Marinella, che si lega ai molti altri che guardano a un rilancio definitivo della frazione marina di Sarzana nei fatti e con milioni di euro di investimenti pubblici e privati, dopo decenni sostanzialmente di nulla.

Seguirà, dalla prossima estate, il secondo lotto dell’intervento per ulteriori 2,5 milioni di euro: è arrivata nelle scorse settimane la conferma da parte del dipartimento nazionale di protezione civile dello stanziamento di 2,5 milioni di euro per il secondo lotto delle acque medie di Marinella, che segue il primo del valore di 2,5 milioni di euro in via di conclusione con la realizzazione del nuovo impianto idrovoro della piana.

I lavori, secondo la nota indirizzata parte del Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio al Presidente della Liguria Giovanni Toti, Commissario straordinario per l’emergenza maltempo dell’autunno 2018, dovranno essere affidati entro il 30 giugno 2023.

Gli interventi, individuati nel piano di riparto dei fondi di Protezione civile per l’annualità 2021, sono stati destinati ai Comuni che hanno saputo elaborare progetti che guardano a un aumento della resilienza negli interventi emergenziali di protezione civile, orientati non solo al ripristino del danno e delle normali condizioni di vita ma soprattutto alla prevenzione sul territorio nel lungo termine, onde evitare che al ripetersi di eventi si ripetano anche i danni patiti in passato.

È questa la logica del secondo lotto sul progetto complessivo di messa in sicurezza delle acque medie di Marinella: il piano, tra cui il progetto approvato dalla Giunta comunale di Sarzana, è stato inviato al Dipartimento nazionale della Protezione civile per il via libera definitivo arrivato, per l’appunto, pochi giorni fa.

Prosegue quindi il percorso per la messa in sicurezza della piana di Marinella per complessivi 5 milioni di euro circa, diviso in due lotti da 2milioni e 500mila euro ciascuno, confermando la capacità di portare avanti un approccio organico e funzionale alle necessità della frazione marina.

Il progetto finanziato, già approvato dalla giunta comunale con deliberazione n. 111 del 2021, segue quello del primo lotto con l’installazione delle nuove idrovore a mare, e guarda a realizzare una nuova vasca di laminazione e gli interventi di definitiva messa in sicurezza e adeguamento del canale delle acque medie.

Per la realizzazione del progetto, come per il primo lotto, è già stato sottoscritto dall’amministrazione comunale sarzanese l’accordo con il Consorzio di Bonifica e Irrigazione del Canale Lunense che sarà stazione appaltante, finalizzato alla realizzazione degli interventi di riduzione del rischio idraulico e all’aumento del livello di resilienza delle strutture e infrastrutture facenti parte della rete di smaltimento delle acque medie, mediante l’adeguamento del reticolo delle acque medie, del fosso Furlino e della realizzazione di una nuova cassa di laminazione.

“Senza sicurezza non può esserci futuro – dichiara il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli – e dall’inizio della legislatura guardiamo finalmente a mettere in sicurezza la piana di Marinella.

Dopo gli interventi del primo lotto per l’installazione delle nuove idrovore a mare proseguiremo con questo secondo, per 5 milioni complessivi di finanziamento che abbiamo portato a Sarzana per risolvere definitivamente i problemi di sicurezza idraulica della piana, per un quartiere che ha sofferto troppo in passato.

Questi interventi sono parte di una visione generale, che guarda anche alla definitiva messa in sicurezza del Parmignola e a garantire, finalmente, un futuro a Marinella prima impossibile.

Il totale degli investimenti pubblici garantiti a Marinella in quattro anni è di oltre 25 milioni di euro”.

“Partendo dai danni delle mareggiate del passato – afferma Francesca Tonelli, presidente del Consorzio di Bonifica Canale Lunense – l’accordo tra enti ha permesso di mettere in campo questo progetto con fondi di Protezione civile.

Si tratta di un primo passo negli interventi di riduzione rischio idrogeologico e di aumento resilienza nella piana del Magra tra le più grandi della Liguria in un territorio dove opera in consorzio di bonifica del canale lunense.

L’ottica è quella di andare non più verso la rincorsa di provvedimenti di risarcimento ma verso opere che assicurano maggiori capacità di resistere e reagire alle sollecitazioni delle alluvioni.

Si parla quindi di interventi di prevenzione e maggiore sicurezza dei territori, delle persone e delle attività che in esso si sviluppano”.

 

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