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Cresce la ricerca all’IRCCS Giannina Gaslini: negli ultimi 4 anni investiti 30 milioni di euro

Il 2021 è stato un anno molto positivo per la ricerca del Gaslini, con 540 pubblicazioni, 3500 punti di impact factor complessivi e 43 ricercatori tra i Top Italian Scientists (con un H index superiore a 30). Il volume della produzione scientifica dello scorso anno ha portato all’assegnazione di più di 5 milioni di euro di fondi di Ricerca Corrente da parte del Ministero della Salute, con un aumento di circa 1,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente. I ricercatori dell’Istituto hanno ottenuto negli ultimi 2 anni numerosi finanziamenti da parte di istituzioni pubbliche e private nazionali e internazionali: Il Gaslini negli ultimi 4 hanno anni ha potuto destinare alla ricerca globalmente 30 milioni di euro. La Direzione Scientifica  ha, inoltre, finanziato più di 50 nuovi progetti con i fondi del 5 per mille.

Finanziatori istituzionali (Ministero della Salute, Ministero dello Sviluppo Economico, AIFA, fondi PNRR, Telethon), tecnologia e innovazione sono solo alcune delle parole chiave che sintetizzano lo spirito dei progetti vincitori in ambito diagnostico, clinico e terapeutico per patologie come la fibrosi cistica (Dal laboratorio alla clinica: la medicina personalizzata per la fibrosi cistica), l’artrite infantile, la glomerulopatia, l’emiplegia, anche nell’ambito della medicina, prevenzione e terapia personalizzata.

L’ottica di molti studi è multidisciplinare e cerca, soprattutto, di costruire reti (network) tra medici, ricercatori e pazienti. Ad esempio, la piattaforma cloud per la diagnostica avanzata basata su dati clinico-omici di Paolo Uva o la piattaforma multiutente per Ospedali Pediatrici, E-Health & Youth Empowerment POPEYE di Lino Nobili. Gli ambiti di indagine sono i più ampi possibili: dall’uso delle cellule staminali pluripotenti indotte come “modello in vitro per lo studio delle malattie genetiche rare” come la sindrome di Sotos (Coviello, Uva, Conteduca) alle tecnologie robotiche per la neurochirurgia endoscopica (Gianluca Piatelli), passando per un “modello predittivo machine-learning based affidabile e valido dal punto di vista clinico” per gestire il volume dei pazienti nei reparti di terapia intensiva pediatrica (La Porta-Cangelosi).

Tra i principali grant vinti dai ricercatori dell’Istituto Gaslini c’è il finanziamento -ricevuto dal Ministero della Salute- di 5,4 milioni di euro per la realizzazione di un progetto di ricerca denominato “LIFEMap: dalla patologia pediatrica alle malattie cardiovascolari e neoplastiche dell’adulto: mappatura genomica per la medicina e la prevenzione personalizzata”. Un’area di ricerca che ha l’obiettivo di studiare il patrimonio genetico, le interazioni ambientali e gli stili di vita di ciascun individuo e di integrare le informazioni ottenute allo scopo di identificare già nelle prime età della vita i soggetti a rischio di sviluppare patologie gravi in età adulta. La disponibilità di questi dati può consentire di intervenire in una fase in cui la prevenzione può avere il massimo impatto, sia dal punto di vista sanitario che da quello socioeconomico. Questo approccio facilita un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili ed è orientato a indurre un miglioramento globale della salute pubblica e della qualità della vita. Il responsabile scientifico del progetto è la dottoressa Isabella Ceccherini, responsabile dell’Unità dell’Unità di ricerca Genetica e Genomica delle Malattie Rare dell’Istituto, recentemente premiata con il Premio Querci 2022, della Fondazione Maria Vilma e Bianca Querci.

Un altro importante bando del Ministero della Salute è stato vinto dal Gaslini con un progetto finalizzato alla creazione di una rete (hub) di ricerca per lo sviluppo di terapie avanzate. Il progetto, identificato con la sigla H2UB, è stato giudicato il migliore tra gli 11 presentati nell’ambito della traiettoria 4 del Piano Operativo Salute (POS) ed è stato premiato con un finanziamento di 12,6 milioni di euro. Il consorzio H2UB è incentrato sulla Cell Factory dell’IRCCS Gaslini, una delle pochissime strutture italiane accreditate da AIFA per la produzione di farmaci innovativi, e comprende diversi laboratori di eccellenza e dell’Università degli Studi di Genova, oltre a enti di ricerca in Sardegna e in Campania. Il progetto ha l’obiettivo di creare una comunità di scienziati e un insieme di infrastrutture di ricerca dedicati allo sviluppo e alla validazione di terapie personalizzate e sarà realizzato attraverso la costruzione di un sistema articolato di biobanche e di database, la raccolta di campioni biologici ottenuti da colture cellulari e da modelli patologici specifici e la catalogazione delle informazioni cliniche di pazienti con specifiche patologie. Questa grande mole di dati verrà analizzata mediante metodiche di intelligenza artificiale e di modellistica computazionale allo scopo di mettere a punto approcci terapeutici innovativi stratificati e personalizzati e di identificare nuovi biomarcatori prognostici e parametri predittivi di risposta terapeutica.

Altri importanti progetti di ricerca sono condotti in collaborazione con altri enti e organizzazioni, come l’Università degli studi di Genova, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), la rete IDEA (network di IRCCS pediatrici italiani).

Ad esempio con l’Università di Genova sono in corso collaborazioni nel campo delle neuroscienze, delle scienze computazionali e della robotica. Con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il Gaslini è impegnato nello studio dell’autismo e nella genomica.

La rete IDEA supporta ricerche dell’IRCCS Gaslini sulla genetica delle malattie rare e sulla genetica della sindrome infiammatoria multi sistemica dei bambini (MIS-C) correlata al Covid-19.

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