Politica

Minacce di morte a Giorgia Meloni, la condanna unanime del Consiglio regionale

Piena e unanime solidarietà del Consiglio Regionale ligure al presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, oggetto di pesanti minacce per la sua determinazione a rivedere il reddito di cittadinanza.

A delineare i contorni del sostegno portato è il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Medusei: “La condanna unanime da parte dell’Aula consiliare, su proposta del consigliere Stefano Balleari, ci ricorda quanto sia importante abbassare i toni della discussione politica e non soffiare sul fuoco della polemica a tutti i costi. Anche chi avversa certe determinazioni, deve informare responsabilmente i cittadini, senza mai esasperare gli animi“.

Il presidente ha concluso: “Mi congratulo con la Polizia postale e con la Digos per aver identificato l’autore del vile gesto, ora indagato per violenza privata aggravata nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri“.

A chiedere certezza della pena per gli autori di questi gesti è l’esponente della Lega, Mabel Riolfo: “Chiedo soprattutto che ci sia una certezza della pena per coloro che pensano che sia lecito scrivere sul web le proprie opinioni con minacce insulti e diffamazioni senza che ci siano poi delle conseguenze. Credo che il problema sia da risolversi a monte abbassando i toni della discussione politica“.

Anche il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, tra i più convinti sostenitori del reddito di cittadinanza e fautore della sua istituzione, ha voluto esprimere ferma condanna dell’accaduto, ricordando tuttavia altri spiacevoli episodi simili ai danni del leader nazionale Giuseppe Conte: “Fu oggetto di linguaggio d’odio e irricevibili insulti da parte di alcuni esponenti che oggi occupano posizioni parlamentari apicali in maggioranza. Bene ricordare anche questo. Crediamo che una parte della destra dovrebbe evitare di additare il presidente Conte come il responsabile della condotta dell’hater che ha minacciato la premier, e a questi è giusto ricordare che il Reddito di cittadinanza ha ridato dignità sociale a persone che certa politica aveva invece completamente abbandonato a sé stesse“.

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