Attualità Savona

Peste suina, a Savona punto della situazione in Prefettura

Nella mattinata odierna, il Prefetto di Savona Enrico Gullotti ha presieduto una riunione finalizzata a tracciare un punto di situazione sulle misure di contenimento della peste suina africana e sulla proliferazione degli ungulati in provincia.

All’incontro hanno preso parte il Commissario straordinario alla peste suina africana, il presidente della Provincia di Savona, il Direttore Generale dell’ANCI Liguria, i rappresentanti dei comuni di Alassio, Balestrino, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Loano, Quiliano e Toirano e quelli degli assessorati regionali alla Sanità e all’agricoltura e dell’Asl 2 di Savona.

Nel corso dei lavori sono state innanzitutto raccolte le preoccupazioni degli Amministratori locali in merito ad una serie di criticità, già da tempo presenti nei rispettivi territori, legate alla presenza di cinghiali, sia dal punto di vista sanitario che da quello, più generale, connesso ai potenziali rischi che ne derivano per la sicurezza della circolazione sulle pubbliche vie oltre che per i danni procurati agli arredi urbani ed alle coltivazioni insistenti nei rispettivi comprensori. A ciò si aggiunge il timore per l’azione di richiamo di predatori anche in ambito extra – boschivo, che gli ungulati potrebbero favorire.

I sindaci, unitamente al presidente della Provincia ed al Direttore Generale dell’ANCI Liguria, hanno evidenziato la necessità di individuare soluzioni alle citate problematiche, considerate di grande impatto sulla cittadinanza.

Il Commissario straordinario ha avuto modo di illustrare ai presenti le misure assunte per contenere al massimo i rischi sanitari discendenti dalla diffusione della malattia, che restano, comunque, limitati alla popolazione animale, soffermandosi sulla delimitazione  di due distinte aree di restrizione e l’avvenuta realizzazione, con l’utilizzo di fondi pubblici, di reti di contenimento che si estendono per una lunghezza totale di 160 km, nonché sulla necessità di potenziare le attività di ricerca attiva delle carcasse in collaborazione con le Regioni e quelle di depopolamento dei cinghiali che, come è noto, hanno alti indici di riproduzione.

I rappresentanti della Regione Liguria, in relazione ai profili sanitari ed a quelli afferenti la gestione della fauna selvatica, hanno partecipato al consesso le iniziative assunte per implementare la bio –sicurezza negli allevamenti, la ricerca delle carcasse – ritenuta di fondamentale importanza per il definitivo superamento dell’emergenza – ed  il maggiore coinvolgimento dei cacciatori nelle attività depopolamento.

Al riguardo hanno reso noto che sono state predisposte richieste ai competenti Organi regionali per un incremento delle risorse finanziarie destinate all’abbattimento degli animali in parola, che avrebbe positivi riflessi sulle tematiche sanitarie e su quelle segnalate dai sindaci.

Il Prefetto, nell’esprimere apprezzamento per le sinergie esistenti tra le varie amministrazioni interessate, ha auspicato lo sviluppo di ogni ulteriore necessaria forma di collaborazione tra l’Ufficio del Commissario, gli Organi regionali e gli Enti locali, per il conseguimento degli obiettivi tracciati, con segnato riguardo alle cennate attività di depopolamento e di ricerca attiva delle carcasse.

In conclusione, il Prefetto ha inoltre confermato che il tavolo prefettizio tornerà a riunirsi per il monitoraggio e la verifica dell’efficacia degli interventi in parola.

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