Cultura e Spettacoli Genova

Genova, celebrato il 42° anniversario della visita della Regina Elisabetta II nel capoluogo ligure

Il 16 ottobre del 1980, la Regina Elisabetta II del Regno Unito, accompagnata dal coniuge Principe Filippo di Edimburgo, venne in visita ufficiale alla città di Genova, accolta a Palazzo Doria Tursi dal sindaco Fulvio Cerofolini e dalla moglie Ardenia. Fu un evento e l’arrivo a Palazzo Tursi, su quella Fiat 132, rimase impresso nella memoria di tanti cittadini.

Sono passati 42 anni e quella storica giornata è stata ricordata oggi a Palazzo Tursi, con una cerimonia nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, a cui hanno partecipato il sindaco Marco BucciDenise Ashing Dardani, Console del Regno Unito a Genova e in Liguria; Andrea Castellini sindaco del Comune di Stella; Ivan Drogo Inglese, presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano; Cristina Bolla, presidente di Genova Liguria Film Commission e Giacomo Montanari, curatore scientifico dei Rolli Days.

“Oggi ricordiamo con orgoglio la visita della Regina Elisabetta a Genova – ha dichiarato il sindaco Marco Bucci – 42 anni fa la città ebbe il privilegio di riceverla, per quello che è stato a tutti gli effetti uno degli eventi più importanti della nostra storia recente. Non è un caso che ancora oggi, a distanza di tanto tempo, sia ancora vivo il ricordo di un evento scolpito nella memoria collettiva della nostra città, considerata da molti la più “inglese” d’Italia. La notizia della scomparsa della Regina Elisabetta, lo scorso 8 settembre, ci ha colpito profondamente. Con lei è se ne è andato un simbolo non solo della Gran Bretagna, ma del Novecento e della storia dell’uomo. La Regina è stata il punto di riferimento di un popolo, l’anello di congiunzione tra generazioni. Lo stile British, la proverbiale compostezza, la capacità di guidare il suo popolo anche nei momenti di maggiore difficoltà, ne hanno fatto un modello di comportamento e di guida politica da cui tutti noi abbiamo preso spunto. Elisabetta mancherà, a Genova e a tutto il mondo.”

Durante la cerimonia, Ivan Drogo Inglese, presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano, promotori dell’iniziativa con il patrocinio del Comune, ha svelato interessanti retroscena storici che portarono la Regina in città. “La tappa genovese – ha raccontato il presidente – non era stata inizialmente prevista nell’itinerario della visita in Italia dei reali, ma fu l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini a raccogliere le istanze del sindaco di Genova Fulvio Cerofolini, amico e compagno socialista e ad inviare il suo consigliere diplomatico, l’ambasciatore Carlo Calenda, nonno e omonimo dell’attuale leader politico, dall’ambasciatore britannico Donald Arculus, per convincerlo ad aggiungere la tappa ligure. Fu così che Genova venne inserita nell’itinerario”. Tra le altre curiosità di quella giornata, il presidente Ivan Drogo Inglese ha ricordato che “il vicesindaco di Genova Giorgio Doria, da fervente comunista, si rifiutò di incontrare la Regina per non doversi inchinare al suo cospetto. Qualche anno dopo il figlio Marco diventerà sindaco di Genova”. E ancora: “L’allora presidente del Genoa Renzo Fossati, pensando di portare a termine una buona operazione di marketing, decise di donare alla Regina una coppa conquistata dal Genoa negli anni Venti, ribattezzandola “Coppa Elisabetta”, ma il rigido protocollo del cerimoniale glielo impedì, poiché la Regina poteva ricevere doni solo da capi di Stato. E la coppa restò nel museo del Genoa”. È stato ricordato anche il ricco buffet di piatti genovesi offerto a 100 invitati, cucinato dalla azienda Capurro, di cui Elisabetta apprezzò soprattutto la “panera”, tipico dolce di latte e caffè.

Il presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano, ricordando che a Londra esiste “Genova Avenue” ha chiesto al sindaco Bucci di dedicare una strada di Genova a Londra, o alla stessa Regina.

“Quando arrivò a Genova la riconobbi perfettamente, mentre passava in piazza Corvetto circondata da un mare di ombrelli – ha detto nel suo intervento Denise Ashing Dardani, Console del Regno Unito a Genova e in Liguria – Ho pensato che fosse normale per lei e che fosse a suo agio. Quando io arrivai a Genova ancora non ero consapevole dei profondi legami che univano le due città, seppur così lontane. Di quei legami, invece, lei era consapevole ed Elisabetta trovò a Genova una popolazione che le dimostrò tanto affetto. A 21 anni, nel 1947, non ancora regina, dichiarò che la sua vita, lunga o breve, sarebbe stata dedicata al servizio del suo popolo. Ha certamente mantenuto la parola data ed è stato un privilegio lavorare per una persona che è stata un esempio di integrità e risoluto impegno”.

Madrina dell’iniziativa Ardenia Dellepiane Cerofolini, vedova del sindaco Fulvio Cerofolini, che ha portato in visione l’onorificenza dell’Ordine dell’Impero Britannico, che la regina Elisabetta volle conferire al sindaco durante la sua visita a Genova.

Presenti anche i rappresentanti degli Ambasciatori di Genova, del comune e delle istituzioni, del corpo diplomatico e dell’università, a cui è stata riservata la visita alla Sala Nicolò Paganini, dove è ubicata la teca che custodisce il violino Guarneri del Gesù detto “il Cannone” prediletto dal maestro.

La cerimonia è stata l’occasione per avviare due iniziative molto importanti per Genova: la presentazione dell’edizione 2023 dei Rolli Days presso l’Istituto di Cultura di Londra e la promozione di Genova e della Liguria come set per le produzioni cinematografiche britanniche, grazie all’azione della Genova Liguria Film Commission.  “L’edizione 2022 dei Rolli Days si è appena conclusa e mi dicono essere stato rinnovato il successo che ormai da anni contraddistingue questo appuntamento- ha detto Ivan Drogo Inglese, presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano- Per questo manifesto il plauso degli Stati Generali al sindaco Marco Bucci e al curatore Giacomo Montanari. Il contributo degli Stati Generali a questa importante rassegna sarà quello di organizzare la presentazione del Rolli Days presso l’Istituto di Cultura italiana presso l’Ambasciata d’Italia a Londra”.

Infine, sono stati consegnati gli attestati del 42esimo anniversario della visita di Elisabetta II alle personalità che quel giorno ebbero un ruolo nella riuscita della visita dei reali a Genova: Ardenia Delle Piane CerofoliniMariella CerofoliniEnrico De Barbieri (figlio del maestro Renato De Barbieri che il 18 ottobre del 1980 suonò davanti alla Regina il cannone di Paganini); Paolo Capurro Pippo Traverso.

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