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Sabato 9 luglio all’Arena del Mare di Genova arriva l’irresistibile comicità di Andrea Pucci e in Piazza delle Feste si ride con Giuseppe Sorgi in “Io Vergine, tu Pesci?”

Sabato 9 luglio all’Arena del Mare arriva l’irresistibile comicità del cabarettista milanese Andrea Pucci, che a partire dalle 21.15 porterà in scena il suo one-man-show: un work in progress che ripercorre fuori dagli schemi teatrali gli sketch che lo hanno reso celebre in questi anni fino a oggi rendendo partecipe il pubblico presente, il tutto accompagnato dalla Zurawski live band.

Andrea Baccan (in arte Pucci) è nato a Milano il 23/08/1965 dove a tutto oggi vive. Pucci è un cabarettista, monologhista attento osservatore della quotidianità, ama dialogare e scontrarsi con il pubblico improvvisando situazioni grottesche. In origine Andrea Baccan svolgeva la professione di gioielliere a Milano. Partecipò poi come concorrente barzellettiere nella trasmissione La sai l’ultima? (stagione 1993-94). Da lì è partita la sua gavetta; PUCCI si esibisce con monologhi e satira su sfondo di costume (non ama quella a sfondo politico) e società moderna, coinvolgendo il pubblico, datosi che le storie si basano sull’interpretazione in chiave comica di verità attuali e quindi che potrebbero anche essere vissute dal pubblico nella quotidianità. Spesso rievoca grotteschi episodi dell’adolescenza, sia quella vissuta da lui che quella in genere. In televisione è su Mediaset, soprattutto nel programma di cabaret Colorado, dove riscuote grande successo con i suoi monologhi e il tormentone «È cambiato…tutto!», in cui ironizza su quelli che possono essere i problemi di coppia e parla di situazioni bizzarre e assurde in cui lui si sarebbe trovato quasi esclusivamente a causa di sua moglie.

La stessa sera, alle 21.30, in Piazza delle Feste, sarà la volta di Giuseppe Sorgi. Regista, attore e autore teatrale e televisivo originario di Palermo, dopo decine di sold-out in tutta Italia porta a Genova “Io Vergine, tu Pesci?“, lo spettacolo tratto dall’omonimo libro che fonde l’astrologia con il teatro comico. Si parlerà d’amore senza buonismi, coniugando l’astrologia col teatro e col sorriso. Lo spettacolo fa parte della rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage Ridere d’agosto ma anche prima.

«Troppe lacrime, troppi sentimentalismi, troppi deliqui e pochi sentimenti – racconta l’autore Giuseppe Sorgi – E questa povera, spremuta, sfottuta astrologia, invocata nel tentativo di trovare l’anima gemella nel mese fortunato! Chi vuol sentirsi raccontare, invece, attraverso i segni zodiacali il peggio del proprio carattere e delle proprie tanto accorate quanto nefaste scelte sentimentali? Il gioco allora si fa piccante e poco romantico. Decisamente sconsigliato a permalosi e casi di sindrome da crocerossina. In scena dodici segni come dodici tipi umani o dodici maschere. L’applicazione dell’astrologia in ambito psicologico non è una novità, inizia con Jung e prosegue fino ai giorni nostri per una strada tempestata di scetticismi, puzze al naso e fastidi vari. Traslare il tutto dentro una confezione teatrale comica invece è decisamente nuovo».

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