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Arriva con un’anteprima il sogno d’estate dell’Opera Giocosa di Savona

Sarà un messaggio profondo ancora più profondo dal punto di vista sociale ad aprire e contrassegnare Contaminazioni Liriche 20.22, la terza edizione del Festival che l’Opera Giocosa di Savona ha saputo creare al fine di rendere i linguaggi artistici un messaggio universale da condividere nella quotidianità. Domenica 26 giugno alle 21, sarà il Santuario di Nostra Signora di Misericordia ad ospitare il primo contatto con l’ulteriore pagina di un ideale romanzo in musica estivo ricco di colori e varietà di generi. Giovanni Di Stefano dirigerà lo “Stabat Mater” di Pergolesi con Adriana Iozzia e Carlotta Vichi accompagnate dal Voxonus Ensemble. Ad ingresso libero, il concerto sarà arricchito pure dalle ore 20.30, da una “Pillola di Musica” curata da don Danilo Galliani. Oltre alla qualità della proposta musicale, la scelta dell’ambientazione – che prevederà anche un servizio navetta gratuito predisposto dal Comune di Savona per la linea Santuario-Savona, con partenza alle 22,30, dopo il concerto stesso mentre per raggiungere il Santuario invece sarà possibile avvalersi del servizio di trasporto pubblico a pagamento con la linea 3 Stazione Centrale-Cimavalle secondo il piano orario esposto sulle paline – sarà l’ulteriore dimostrazione di un’attenzione verso il sociale che l’Opera Giocosa sta portando avanti con sempre maggiore profondità.
«Come già avvenuto nei mesi scorsi con Fuori di Musica, Musica al Museo, abbiamo deciso di portare l’anteprima di Contaminazioni Liriche 20.22 fuori dai confini tradizionali dei teatri e in un quartiere sovente percepito come periferico ma ricco di storia e di un patrimonio artistico unico – spiega Giovanni Di Stefano, presidente e direttore artistico dell’Opera Giocosa di Savona – vogliamo rendere la musica una ricchezza accessibile a tutti. Un’attenzione che, da questa stagione, diventerà ancora più fattiva grazie alla collaborazione con la Casa del Volontariato di Savona al fine di poter permettere agli appassionati di ogni condizione sociale di vivere la bellezza del patrimonio musicale da noi proposto. Il valore di due soliste di calibro internazionale quali Adriana Iozzia e Carlotta Vichi, unitamente al Voxonus Ensemble, autentica ricchezza cittadina, rappresentano soltanto un piccolo grande assaggio della qualità proposta dal nostro Festival».
Dopo lo “Stabat Mater” di Pergolesi, Contaminazioni 20.22 tornerà nella sede ormai tradizionale del PriamarVenerdì 1 luglio (ore 21.30, orario comune a tutte le restanti rappresentazioni) a costituire il primo appuntamento sulla Fortezza cittadina sarà il Tributo a Maynard Ferguson del trombettista Andrea Tofanelli e la Tigullio Big Band Jazz Orchestra. Un incontro con il jazz a cui farà seguito, domenica 3 luglio, il racconto in musica dell’epoca schubertiana del Quartetto Altemps con Stefano Barneschi e Fabio Ravasi, violini, Ernest Braucher (viola) e Marco Testori, violoncello. Un percorso che si snoderà poi sabato 9 luglio – con anteprima venerdì 8 – attraverso l’omaggio al Novecento di The Bear (l’orso) di William Walton, un’opera in musica tratta da Čechov e, domenica 10 luglioEmpty Time, il teatro-danza con musica proposto da LINEAdARIA Vertical Contemporary Dance. Il programma verrà completato poi da La tragédie de Carmen di Peter Brook sabato 16 luglio con la regia di Serena Sinigaglia (anteprima venerdì 15) e, domenica 31 luglioJazz sinfonico e dintorni con la vocalist Clarissa Vichi e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Da non perdere prima di ogni spettacolosempre alle 20, al Caffè delle Recluse, sul Priamar, la musicologa e scrittrice Emanuela Ersilia Abbadessa introdurrà ciascun appuntamento con le sue “Pillole in musica” di approfondimento .

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