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Pietra Ligure, al Santa Corona dal 1° luglio sarà attiva una Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione a conduzione universitaria

Dal 1 luglio sarà attiva in Asl2 presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, sede del Dea di II livello, una Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione a conduzione universitaria, guidata dal professor Nicolò Patroniti.

Questa soluzione consente di rispondere in maniera efficace alle esigenze che Asl2 aveva manifestato – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità, Giovanni Toti – garantendo l’inserimento degli specializzandi, così da far fronte anche alla carenza di specialisti nell’ambito dell’emergenza urgenza, carenza che riguarda tutto il territorio nazionale. Un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione tra l’Ospedale Policlinico San Martino, Asl2 e l’Università degli Studi di Genova, che ringraziamo, e che è perfettamente in linea con le azioni già intraprese per mettere a fattor comune le nostre eccellenze, attivando sinergie tra il San Martino e altri ospedali sul territorio. Il principio di fondo è lo stesso che guida l’operazione del Gaslini Liguria oppure l’attivazione del dipartimento interaziendale per l’ortoprotesica tra il Galliera e l’Asl4”.

Oggi approviamo la delibera di istituzione di questa nuova Struttura Complessa a guida universitaria che sarà attiva da luglio in Asl2 presso il Santa Corona, sede del Dea di II livello – spiega il direttore generale dell’Ospedale Policlinico San Martino Salvatore Giuffrida – Voglio ringraziare per la collaborazione il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Terapia Intensiva del Policlinico Paolo Pelosi, direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore dell’Università, il direttore del Dipartimento di Igiene Giancarlo Icardi e il rettore dell’Università degli Studi di Genova Federico Delfino. L’unione fa la forza”, conclude Giuffrida.

Sono molto soddisfatto del clima collaborativo che si è creato tra tutte le istituzioni coinvolte – dichiara Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova – Questo ha reso possibile, in tempi relativamente brevi, il raggiungimento di un importante traguardo. L’Università, con l’Ospedale Policlinico San Martino, e l’Asl2, mettendo a disposizione le proprie risorse, sono riuscite a soddisfare le reciproche esigenze: da una parte l’Ateneo offre un’ulteriore possibilità di esperienza formativa sul campo ai suoi specializzandi, dall’altra Asl2 rafforza un reparto fondamentale come quello dell’Anestesia e Rianimazione, beneficiando della capacità assistenziale e scientifica dei medici universitari”.

Questo importante risultato – aggiunge il direttore generale della Asl2 Marco Damonte Prioli – è frutto del lavoro di questi mesi per arrivare all’integrazione con il Policlinico San Martino e con l’Università degli Studi di Genova, che ringrazio. Questa forte sinergia consente alla Asl2 di avere nuove risorse nel campo dell’Anestesia e Rianimazione, risolvendo il problema della carenza di organico con positive ricadute anche in relazione agli interventi chirurgici, e offrendo alla Asl2 l’opportunità di sviluppare anche gli aspetti legati alla ricerca scientifica. Il nostro auspicio è che questi giovani che si specializzeranno in Asl2 decidano di rimanere qui anche una volta terminato il loro percorso formativo per svolgere la propria attività professionale

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