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XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: letti i nomi delle vittime a Savona, piazza ligure principale della manifestazione

Savona è stata la piazza ligure principale della  XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata in tutta Italia dalla rete di Libera e da Avviso Pubblico con il patrocinio della Rai e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica: un appuntamento che da oltre vent’anni ricorda, ogni 21 di marzo, tutte le vittime della violenza mafiosa. Sul palco allestito in Piazza Sisto IV, Il Prefetto Antonio Cananà, il Questore Alessandra Simone, il Procuratore Capo della Repubblica Ubaldo Pelosi, la presidente del Tribunale Lorena Canaparo, il Vescovo Calogero Marino, il sindaco Marco Russo e altri esponenti politici locali hanno letto i nomi delle vittime.

Lo slogan scelto quest’anno è stato: ’Terra mia. Coltura, Cultura’, con lo scopo di unire due dimensioni di impegno che riteniamo fondamentali – spiega un portavoce di Libera Liguria -. La prima, ‘terra mia’, per rendere protagonista la cura e l’attenzione della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini; la seconda, ‘Coltura, Cultura’, che rimarca la coltura nella terra e la cultura nelle coscienze, ricordandoci della necessità di tenere insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze”.

Savona, è stata scelta come città di mare, per ribadire ancora una volta l’importanza della tutela dell’ambiente e sottolineare quanto i porti liguri rappresentino un crocevia per gli affari delle mafie.

 

Un territorio, quello della provincia di Savona, centrale per gli interessi criminali. Un dato su tutti: il numero di beni confiscati alla criminalità organizzata: su 464 beni confiscati sul territorio regionale, infatti, ben 121 si trovano in provincia di Savona, un dato che colloca questa provincia al secondo posto in questa particolare classifica, alle spalle di Genova. Spostando la lente dal dato totale a quello specifico dei beni destinati la situazione non cambia: sono 23 i beni destinati sui 137 totali. Tuttavia, appena 3 di questi beni sono stati trasferiti al patrimonio degli enti locali per il loro riutilizzo (20 infatti sono stati venduti per il soddisfacimento dei creditori): un dato, questo, che colloca la provincia di Savona all’ultimo posto.

“Il Comune di Savona appoggia l’azione di Libera, perché dobbiamo sempre
tenere alta l’attenzione sulla legalità. La mafia riguarda tutto il Paese, per questo testimoniare
pubblicamente il nostro impegno è giusto e necessario. I territori devono essere uniti e compatti in
quest’azione”. Sono state le parole del sindaco di Savona, Marco Russo, che questa mattina, insieme con il vicesindaco Elisa Di Padova, i membri della giunta, i consiglieri comunali, le autorità civili e religiose, il mondo della scuola, ha partecipato al momento di riflessione. 

Il sindaco Russo ha preso parte alla pubblica lettura dei nomi delle vittime della mafia. “Essere
contro le mafie vuol dire affermare sempre i principi di legalità e di giustizia – ha detto Russo – in
questo senso i martiri di cui abbiamo letto i nomi in piazza sono testimoni civili. Il valore della
testimonianza e l’opera di tenere sveglia la coscienza dei cittadini favoriscono la lotta alle mafie.
Appuntamenti di piazza come questo di Libera vanno proprio in questa direzione”.

 

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