Cronaca Genova

Ucraina, arrivati a Genova 17 profughi dializzati

Sono arrivati questa mattina a Genova 17 profughi ucraini dializzati che nel loro paese erano in pericolo di vita per l’impossibilità di effettuare la terapia a causa della guerra. Ad organizzare il loro trasferimento, e di altri 28 pazienti nelle medesime condizioni arrivati a Roma, è stata la Comunità di Sant’Egidio.

Questo viaggio, le cure e l’accoglienza sono state organizzate in breve tempo – spiega Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Liguria – grazie alla collaborazione con Regione Liguria e Asl3. Si tratta di persone che hanno sofferto molto, a causa dell condizioni di salute e delle conseguenze drammatiche della guerra: speriamo che possano trovare un’ospitalità che restituisca loro almeno un po’ di dignità. In questo momento sentiamo come la nostra città, ricca di storia e potenzialità di ogni tipo, possa avere un ruolo in questa crisi, rispondendo all’assurdità della guerra con il calore della solidarietà“.

I 17 profughi, accompagnati da sette loro familiari, sono arrivati stamattina a Villa Bombrini dove Asl3 ha provveduto alla primissima accoglienza. Si è quindi proceduto alla presa in carico delle esigenze immediate di tutti i profughi, con l’attività di screening, l’effettuazione dei tamponi antigenici rapidi o molecolari ed offerta la somministrazione del vaccino anti Covid-19, l’iscrizione al regime di ‘straniero temporaneamente presente’ (STP) con il rilascio del relativo codice, la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e di materiale informativo sulla prevenzione. Sono stati effettuati anche prelievi di sangue propedeutici alla dialisi, effettuata già in serata presso l’Ospedale Villa Scassi.

Dopo il primo contattato della Comunità di Sant’Egidio – ha aggiunto Giacomo Zappa, Responsabile Emergenza Ucraina Asl3 – con brevissimo preavviso ci siamo attivati per organizzare sin dalla partenza dalla Polonia tutto il percorso sanitario dei diciassette pazienti, che questa sera effettueranno la dialisi all’Ospedale Villa Scassi nel reparto di Nefrologia, diretto dal dr. Paolo Sacco. Nel corso del viaggio Elisa Costa, medico genovese presente sul pullman, Nefrologa della Scuola di Specializzazione, ha mantenuto un contatto costante con il Centro di Villa Bombrini ed il nostro reparto di Nefrologia, fornendo un costante aggiornamento sulle condizioni cliniche dei pazienti. All’arrivo a Genova presso Villa Bombrini, i pazienti hanno ricevuto la accoglienza sanitaria volta a verificare le condizioni dei pazienti e degli accompagnatori. Le condizioni cliniche di uno dei pazienti hanno giustificato l’anticipo immediato della dialisi che è avvenuta a Villa Scassi tramite invio al Pronto Soccorso”.

Per le prossime sedute, i pazienti ucraini saranno distribuiti tra il Villa Scassi e l’Ospedale Policlinico San Martino. Per quanto riguarda l’accoglienza, attraverso la Comunità di Sant’Egidio i 17 profughi e i loro familiari saranno alloggiati al Don Bosco e all’Istituto Pietrine di Sampierdarena.

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