Economia In Primo Piano Savona Vado Ligure

Ports of Savona – Vado (R)Evolution. Gli interventi in corso

Al Palacrociere di Savona il Presidente Signorini ha illustrato le principali opere e le attività che, in sinergia con i Comuni, stanno potenziando l’accessibilità portuale, snellendo la viabilità urbana separandola dal traffico pesante, rafforzando le opere foranee di difesa della costa e riqualificando spiagge e porticcioli per una piena fruibilità pubblica. “I traffici, soprattutto a Savona e Vado, dal punto di vista merci hanno recuperato la situazione ante pandemia, e questo è un primo giudizio positivo che ci fa tirare un sospiro di sollievo. Ovviamente dobbiamo consolidare nei mesi a venire, sperando che tutto sia definitivamente superato” ha detto il presidente Signorini.

“Il tema è l’energia: il caro fa parte di tutte le materie prime, frutto anche di situazioni globali conseguenti alla pandemia e all’aggiustamento della contrazione e ripresa della domanda. L’energia, anche per gli obbiettivi di transizione ecologica che ci siamo posti, sta cambiando il paradigma a livello mondiale: cambieranno le fonti di approvvigionamento, le modalità di consumo, le filiere produttive – conclude il presidente della Port Authority – Da questo punto di vista il porto è il luogo che prima e più di ogni altro risente di questo cambiamento perché il combustibile e le fonti di approvvigionamento passano da lì e vengono trattate ed è questa la scommessa che stiamo facendo sia a Savona che a Genova col nuovo piano regolatore in cui, come autorità di sistema, cercheremo di capire come posizionarci nel cambiamento energetico”. Nel dettaglio: sono stati stanziati 100 milioni per i 15 cantieri in corso e i 34 interventi in programma, 40 milioni invece i nuovi investimenti per la programmazione ordinaria 2022.

L’opera più importante è la diga di Vado (valore 77milioni e 900mila euro); il ripristino della dighe a gettata danneggiate dalla mareggiata 2018 a Savona e Vado per 10 milioni e 150mila euro; il ripristino del piazzale del terrapieno sud per 3 milioni e 500mila euro; 15 milioni per la messa in sicurezza del torrente Segno;  la nuova viabilità urbana Molo 8.44 per 20 milioni di euro; altri 20 milioni per l’ampliamento del terminal intermodale;  la sistemazione idraulica del rio Sant’Elena per il tratto interessato dal sovrappasso stradale escludendo il tratto sottostante l’Aurelia per 4 milioni e 500mila euro; le opere di sistemazione del versante in fregio alla viabilità di accesso al porto di Vado per ampliamento terminal intermodale, seconda fase del raccordo ferroviario per 20 milioni. La ricaduta occupazionale prevista tra diretta e indiretta è di 1300 unità, per un valore aggiunto di circa 700 milioni di euro.

Intanto, i porti di Genova e Savona/Vado Ligure hanno mantenuto e consolidato il ruolo di leadership nella movimentazione di container segnando nel corso del 2021 il record del sistema portuale con 2.781.112 TEU.

Il comparto delle merci convenzionali e RoRo registra una crescita dell’11% rispetto al 2020 e ha quasi raggiunto i livelli del 2019 (-1,8%), segnale di ripresa importante per uno dei settori principali del sistema.

Nel ramo delle rinfuse solide, rispetto al calo de 2019 (-19%), nel 2020 l’Authority ha segnato un netto recupero raggiungendo quota +16,5%.

Le rinfuse liquide – petrolio e oli minerali – sono ancora in ritardo, soprattutto a causa del perdurare di una debolezza della domanda di trasporto (-14% vs 2019; +11,5% vs 2020); sono positivi, invece, gli olii vegetali e le rinfuse liquide alimentari.

Per quanto concerne il traffico passeggeri, i traghetti hanno in parte colmato (+41,6% vs 2020) il calo del periodo pandemico (-25% vs 2019); rimane, invece, ancora lontano dai livelli pre-pandemia il settore crociere. I Ports of Genoa continuano comunque a rappresentare un punto di riferimento nazionale per il comparto crocieristico e occupano una posizione di rilievo anche a livello internazionale. Lo scalo di Genova è il primo homeport nel Mediterraneo e Savona si attesta stabilmente nella top-10 dei porti del Mediterraneo come riportato all’interno dell’Italian Cruise Watch, il report annuale sul mondo delle crociere realizzato da Risposte Turismo.

Informazioni sull'autore del post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *