Attualità In Primo Piano

Peste suina, ecco i contenuti dell’ordinanza regionale: cosa si può fare e cosa non si può fare

Dopo il rilevamento del virus della peste suina africana in alcune carcasse di cinghiale ritrovate in Liguria e nel basso Piemonte, il Ministero della Salute ha emanato un’ordinanza per il controllo della diffusione del virus valida per 6 mesi dal 13 gennaio al 13 luglio 2022, integrata dall’Ordinanza regionale esplicativa n.4/2022. Sono 36 i Comuni liguri interessati:
Bogliasco, Arenzano, Ceranesi, Ronco Scrivia, Mele, Isola del Cantone, Lumarzo, Genova, Masone, Serra Riccò, Albisola Superiore, Campo Ligure, Mignanego, Busalla, Bargagli, Celle Ligure, Savignone, Stella, Torriglia, Rossiglione, Sant’Olcese, Valbrevenna, Sori, Pontinvrea, Varazze, Tiglieto, Campomorone, Cogoleto, Urbe, Sassello, Pieve Ligure, Davagna, Casella, Montoggio, Crocefieschi, Vobbia
CONSENTITO:
 Accesso alle aree verdi dei centri urbani
 Accesso a parchi, spiagge, moli, strade lungomare e aree ricreative recintate dei centri abitati
Attività all’aperto sulle strade provinciali e comunali e su tutte le strade asfaltate anche private necessarie per raggiungere abitazioni, i luoghi di lavoro, i fondi agricoli di proprietà, le strutture ricettive aperte al pubblico
ATTIVITÀ VIETATE:
▪️ Caccia o pesca di qualsiasi specie
▪️ Raccolta di funghi o tartufi
▪️ Trekking, mountain biking e altre attività outdoor
▪️ Divieto di lasciare in libertà cani o altri animali domestici
▪️ Divieto di movimentazione degli animali da allevamento
 ATTIVITÀ SOSPESE PER 30 GIORNI (fino al 13 febbraio 2022):
▪️ Attività dei CRAS di recupero della fauna selvatica proveniente dalla zona infetta, salvo che non sia autorizzata dal Servizio veterinario della Asl competente
▪️ Attività selvi-colturali (Sono consentiti solo i tagli per approvvigionamento di legna da ardere da parte dei residenti. Possono proseguire i cantieri di intervento già avviati alla data di entrata in vigore dell’ordinanza)
DISPOSIZIONI ULTERIORI PER ALLEVAMENTI:
 Autoconsumo: macellazione immediata dei suini detenuti all’interno degli allevamenti familiari per autoconsumo previa visita clinica pre e post mortem da parte del servizio veterinario delle Asl (revocate le limitazioni del numero di capi suini macellati per uso familiare) e divieto di ripopolamento per 6 mesi. Allevamenti bradi: abbattimento o macellazione immediata anche dei suini degli allevamenti bradi o semibradi e allevamenti misti (di suini, cinghiali e ibridi) con divieto di ripopolamento per 6 mesi.Allevamenti commerciali: programmazione della macellazione di suini e cinghiali presenti negli allevamenti di tipo commerciale entro 30 giorni, con divieto di riproduzione e ripopolamento per 6 mesi.Esclusivamente il personale autorizzato potrà accedere e percorrere la zona infetta per operazioni di verifica e recupero delle carcasse

Informazioni sull'autore del post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *