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Peste suina, sono circa 20.000 i cinghiali che dovranno essere selettivamente abbattuti

Nello spazio di tre giorni la Regione Liguria produrrà una sorta di vademecum interpretativo delle restrizioni attivate dal ministero per chiarire a cittadini e comuni come comportarsi nelle varie aree comprese dall’ordinanza per circoscrivere e combattere la peste suina. L’idea è quella di verificare e sbloccare l’accesso ai parchi urbani recintati come quelli di Nervi lasciando i divieti per quelli non recintati fuori dai centri urbani. All’attenzione anche la quantifica dei ristori per le categorie produttive colpite dalle limitazioni.

Al termine di un tavolo di confronto, al quale ha preso parte anche il sindaco Marco Bucci, queste sono alcune delle indicazioni emerse durante il punto stampa di aggiornamento nella Sala Trasparenza di Regione Liguria. Ad aprire gli interventi il governatore Giovanni Toti seguito dall’assessore regionale Alessandro Piana. All’incontro sono intervenuti anche il direttore dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Angelo Ferrari e il responsabile del servizio veterinario di Alisa Roberto Moschi.

Completato il piano di monitoraggio, si stima che siano tra i 16mila e i 20mila i cinghiali oggetto di una campagna di abbattimento selettivo che Regione Liguria potrebbe predisporre nelle prossime settimane nel tentativo di contenere ed eliminare il contagio. Sarà inoltre verificato il perimetro dell’area interessata per capire se possa essere ristretta o riformulata. Possibile anche il prolungamento sino a giugno della possibilità di effettuare il taglio della legna, al momento vietata per un mese.

Nei prossimi giorni Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova studieranno come perimetrare l’area dei risarcimenti e dei ristori per tutte le attività colpite dalle restrizioni ed agiranno per individuare meccanismi per eventuali deroghe.

Fonte: Comune di Genova

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