Politica Savona

Sanita, CGIL Savona: “In ASL 2 c’è necessità urgente di assunzioni”

“A quasi due anni dall’inizio della pandemia e nel pieno della quarta ondata, con moltissimi operatori sanitari positivi al virus, le sospensioni di chi ha scelto di non vaccinarsi e con il continuo peggioramento del picco di contagi, le lavoratrici e i lavoratori della Asl 2 sono esausti e allo stremo delle forze fisiche e mentali, logorati da ore di lavoro straordinario, blocco delle ferie e per di più senza il giusto riconoscimento economico”. Sono le parole di Ennio Peluffo e Massimo Scaletta della segreteria funzione pubblica della Cgil Savona.

“La carenza di personale affligge tutte le articolazioni della sanità pubblica savonese (e regionale) ed è diventata insostenibile, tanto da rischiare il corto circuito e la riduzione ulteriore delle attività sanitarie ordinarie e il mancato riavvio di quelle già chiuse o fortemente ridimensionate in questi due anni – Punti di primo Intervento di Cairo Montenotte e di Albenga, il Punto Nascite di Pietra Ligure etc. Servirebbero assunzioni immediate, richiesta che reiteriamo ormai da troppi anni e ancora prima della pandemia, che ha solo contribuito ad esasperare un problema già conclamato”.

“Oggi in Asl 2 mancano circa 80 medici, circa 200 infermieri, circa 200 operatori socio sanitari e circa 100 tecnici sanitari (tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, fisioterapisti e altre figure tecnico sanitarie). Purtroppo Alisa continua ad organizzare per il Comparto pochi concorsi e su base regionale con il rischio che in caso ci fosse eventuale ricorso, così come è accaduto per il Concorso per OSS iniziato 5 anni fa, si blocchino tutte le Asl liguri”.

“Per quanto ci riguarda sarebbe opportuno che ogni Asl territoriale organizzasse i propri concorsi, sicuramente meno complicati da gestire e più efficaci per poter ridurre le tempistiche. Invece per quanto riguarda la Dirigenza Medica le assunzioni avvengono direttamente eseguite dalle varie Asl permettendo a questa categoria di lavoratori di potersi scegliere il posto di lavoro”.

“Forse Alisa ha come input di gestire tutto centralmente per permettere a qualche azienda particolare di fare la parte del leone. Resta grave il fatto che centinaia di lavoratori, infermieri – OSS – tecnici, stiano lavorando in regime di precarietà e la maggior parte di loro impegnati proprio nei reparti di emergenza/urgenza e di degenza Covid. E’ una condizione insostenibile per chi in questo momento sta sostenendo la lotta alla pandemia e che si deve confrontare oltre che con le fatiche quotidiane anche con l’incertezza del futuro. Addirittura a molti lavoratrici e lavoratori a cui è scaduto il contratto a fine anno è stato rinnovato solamente per 3 mesi”.

“Per questo come FP Cgil di Savona (e a livello regionale è stato chiesto incontro all’assessore alla Sanità) abbiamo chiesto in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni legislative in materia di sanità contenute nella Legge di Bilancio 2022, di attivare immediatamente le procedure propedeutiche all’attivazione dei percorsi di assunzione di personale e di stabilizzazione del personale precario”.

“Ribadiamo la necessità di procedere urgentemente in tal senso, per provare a mettere una pezza in una situazione drammatica determinata dall’ incapacità politica dell’amministrazione regionale ad affrontare sia la situazione emergenziale sia a progettare un nuovo modello socio sanitario per il nostro territorio” concludono Peluffo e Scaletta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.