Proseguono le mobilitazioni contro l’apertura di una miniera all’interno del comprensorio del Beigua dopo che la Regione Liguria lo scorso febbraio con il decreto numero 1211-2021 aveva concesso per tre anni alla CET, la Compagnia Europea per il Titanio, il permesso di ricerca nell’area.
L’appuntamento è per domenica 12 settembre per due escursioni nel Parco del Beigua per ribadire il NO alla miniera in un territorio così prezioso e fragile. L’iniziativa prevede due itinerari: L’anello delle due Vara, segnalato come T, turistico, per tutti, avrà una lunghezza di lunghezza 4 km, dislivello 220 mt. tempo di percorrenza 1 ora e mezza. Con Ritrovo alle ore 10:00 dal Campetto Sportivo di Vara Inferiore.
L’anello di Pratorotondo, per escursionisti esperti (EE) lunghezza 21 km, dislivello 700 mt. tempo di percorrenza 6,5 h. Con ritrovo alle ore 8.00 a Pratorotondo. Al termine delle due escursioni ci si incontrerà tutti dalle 12:30/13.00 alla Base Scout “Il Rostiolo” per mangiare insieme. (Ognuno si dovrà portare panino ecc.). Per informazioni: save.tarine.12settembre@gmail.com
La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid-19 ed è organizzata con il patrocinio del Parco del Beigua, comune di Urbe, comune di Sassello e in collaborazione con Polisportiva Piampaludo ASD, Arci Liguria, AGESCI Liguria, Cogoleto Outdoor, ENPA Genova, Associazione Alta Val D’Orba, Comitato Spontaneo Amici del Tariné, Fridays for Future Genova, Italia Nostra Genova, Lipu, Pro Natura Genova, Timon, WWF Italia delegato Savona e Legambiente Liguria.
È garantita la copertura assicurativa per i partecipanti che si iscriveranno prima della partenza agli appositi banchetti.
Gli organizzatori, nel promuovere la giornata di mobilitazione, chiedono che i responsabili del procedimento regionale che ha portato al parere positivo, aprendo alla ricerca di titanio per tre anni, «ritirino la pratica e avviino un percorso politico e tecnico amministrativo per evitare ambiguità e rendere coerenti tutti gli strumenti di pianificazione e tutela ambientale, al fine di evitare che siano rinnovate o autorizzate nuove ricerche e concessioni minerarie nelle aree protette e zone limitrofe e che il Comune di Urbe – come ha richiesto – diventi parte del territorio protetto del Parco del Beigua».
Gli organizzatori ricordano, inoltre, le motivazioni sanitarie e ambientali che ormai da anni li portano a manifestare in difesa del Parco: «Il gruppo montuoso del Beigua è diventato Parco nel 1995, Geoparco europeo e mondiale nel 2005 e nel 2015 è stato riconosciuto UNESCO Global Geopark ed è l’unico parco ligure a potersi fregiare di tale riconoscimento.
Da un punto di vista sanitario, diversi studi hanno inoltre evidenziato come il minerale grezzo nella composizione delle rocce del giacimento risulta la presenza di un anfibolo del gruppo degli asbesti in una percentuale pari a circa il 10/15% che ha tendenza a separarsi sotto forma di fibra e minutissimi aghi ed è notoriamente dannoso per la salute».
La scorsa primavera una petizione ha raccolto oltre venticinquemila firme di cittadini oltre che di moltissime associazioni ambientaliste, sempre indirizzata alla Regione, per chiedere che venisse ritirato il decreto e le concessioni alla CET. Link petizione: CLICCA QUI.







