Politica

Sciopero di due ore a fine turno in tutte le aziende metalmeccaniche in provincia di Savona il 30 luglio

Dopo lo sblocco dei licenziamenti voluto dal governo Draghi e dalla Confindustria, nei giorni scorsi alcune aziende e multinazionali (Gkn, Whirlpool, Gianetti Ruote ed altre ancora) hanno avviato le procedure per il licenziamento di centinaia e centinaia di lavoratori.

Commentano i sindacati: “Si tratta di decisioni inaccettabili che colpiscono l’insieme del mondo del lavoro, che vanno contrastate con fermezza da tutti i metalmeccanici per difendere l’occupazione ed il reddito dei lavoratori, per impedire la riduzione della capacità industriale del paese, per evitare che altre aziende seguano questi negativi esempi e per rivendicare allo stesso tempo investimenti e politiche industriali in tutto il territorio nazionale“.

Le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dalla comunità europea sul Pnrr vanno utilizzate per innovare il sistema produttivo del Paese, per realizzare la transizione ecologica e digitale, per dare soluzioni alle tante crisi aperte e per creare nuova e stabile occupazione“.

Per fare questo occorre riformare gli ammortizzatori sociali rendendoli universali ma anche vincolare le ingenti risorse pubbliche destinate alle imprese a precisi vincoli sociali quali la difesa dell’occupazione, il superamento della precarietà lavorativa, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro“.

Per tutte queste ragioni occorre mobilitarsi e chiedere al Governo di intervenire presso la Confindustria per bloccare i licenziamenti, rispettare l’avviso comune sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali sottoscritto con Cgil Cisl e Uil, dare soluzioni alle crisi aperte, aprire con il sindacato tavoli di confronto nei principali settori industriali a partire dall’automotive, dalla siderurgia, dall’elettrodomestico“.

Scioperiamo pertanto, tutte e tutti, per dire no ai licenziamenti, per riformare gli ammortizzatori sociali e difendere l’occupazione, per dare finalmente soluzioni concrete e positive alle crisi aziendali aperte, per vincolare gli investimenti del Pnrr ad una occupazione stabile e ad un lavoro in salute e sicurezza e per impedire alle multinazionali e ai fondi di investimento di speculare e distruggere l’industria e il lavoro”.

Sono previste due ore di sciopero a fine turno in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia di Savona.

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