Cultura e Spettacoli Genova

Una valanga di iscrizioni per il Premio Paganini

Nonostante la situazione di emergenza sanitaria, sono state ben 103 le domande di partecipazione per la 56esima edizione Concorso Internazionale di violino Premio Paganini, che si terrà a Genova dal 15 al 24 ottobre: un risultato addirittura superiore rispetto all’ultima edizione del 2018.

Dei 103 aspiranti concorrenti 43 sono maschi e 60 sono femmine; 19 sono di nazionalità giapponese, 16 cinese, 10 russa, 8 domande provengono dagli Stati Uniti, 7 dal Sud Corea, 6 concorrenti sono italiani, 4 tedeschi, 3 polacchi 3 canadesi e 3 spagnoli.

Le altre domande arrivano da Bulgaria, Kazakhstan, Lussemburgo, Svezia, Svizzera, Taiwan, Ucraina, Afghanistan, Albania, Australia, Danimarca, Estonia, Francia, Norvegia, Filippine, Serbia, Regno Unito.13 sono le domande arrivate fuori tempo utile, saranno pertanto 90 i violinisti ammessi alla preselezione. I nominativi dei 32 concorrenti che passeranno alla fase eliminatoria saranno comunicati entro la prima settimana di luglio, questi riceveranno lo spartito della composizione contemporanea, commissionata per l’occasione al maestro Carlo Boccadoro.

«La cultura è ripartita, insieme al desiderio di tornare a respirarla. Lo dimostrano le numerosissime domande che, nonostante la situazione complicata, sono arrivate da musicisti di tutto il mondo per partecipare al Premio Paganini, il prestigioso Concorso Internazionale di violino, quest’anno alla 56esima edizione – commenta l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – Un segnale, questo, che premia il lavoro dell’amministrazione, sempre orientato a promuovere Genova e la sua arte a livello internazionale. In questo senso, l’apertura del Paganini Point in via Garibaldi, inaugurato lo scorso anno, e il riallestimento delle Sale Paganiniane di palazzo Tursi, ora dotate di tecnologie multimediali che valorizzano gli strumenti appartenuti al grande violinista genovese immergendo i visitatori in un ambiente multisensoriale e di grande impatto scenico ed emozionale».

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