Politica Savona

Savona, spiaggia dello “Scaletto”, Europa Verde: “Risolvere la questione poi porre il problema alla nuova amministrazione”

“In questi giorni una giusta attenzione della popolazione savonese è focalizzata sul destino della spiaggia delle Fornaci dedicata alle persone anziane o con problemi di disabilità. Lo Scaletto senza Scalini, che ha sempre offerto a tutte e a tutti una opportunità di poter frequentare il mare e il litorale oltre ad un ulteriore servizio di bagnini per l’intero litorale delle Fornaci”. E’ la riflessione di Europa Verde Liguria.

“Cosa è successo? Qualche giorno fa sulla stampa locale compare la notizia secondo cui l’Autorità Portuale avrebbe deciso di spostare l’intera struttura a Zinola in un’area meglio accessibile con ampia possibilità di parcheggio e di sosta breve per pulmini e con una struttura da gestire come accoglienza (bar,…). Unico neo dell’operazione sarebbe stato il passaggio del canone demaniale da 300 a 2500 euro”. 

“Sembrava nell’intervista al dottor Canavese, responsabile della sede di Savona dell’Autorità Portuale, che tutto fosse deciso e stabilito di comune intesa. Subito ci è sorta una impressione se le notizie di stampa corrispondono al vero: deve essere un’abitudine della “famiglia Canavese” disporre spesso senza voler sentire tutti i pareri (cfr la vicenda della Margonara) poi abbiamo aspettato un attimo ed è successo ciò che temevamo ovvero nessuno sapeva nulla e l’Autorità Portuale si sarebbe lanciata in un progetto senza ascoltare alcun parere nè il comune, nè le associazioni della zona e neppure la cooperativa l’Altromare, che gestisce lo spazio dello Scaletto”. 

“Probabilmente a breve si troverà una soluzione soddisfacente per tutte e tutti magari già nella riunione prevista il 21 gennaio fra comune e Autorità Portuale ma ciò la dice lunga sul ruolo del comune, sul fatto che per un complicato meccanismo di normative Savona non gestisce praticamente nulla delle proprie spiagge, sul fatto che la destra non ha, come la Giunta precedente, alcuna autorevolezza nel rapporto con altri Enti e soprattutto sul fatto che la normativa nazionale deve cambiare”. 

“Su ciò occorre organizzare una sede di confronto con le Regioni e i comuni, sedi di Autorità Portuale poiché, se i traffici portuali non possono essere condizionati da decisioni comunali, è altrettanto vero che cittadine e cittadini non possono subire continuamente le scelte compiute da una Autorità Portuale, ormai rivolta giustamente al completamento delle opere portuali e probabilmente poco incline a occuparsi delle spiagge e della attività turistiche”. 

“Che fare allora? Occorre in primo luogo risolvere la questione dello Scaletto e poi porre il problema alla nuova amministrazione, di cui speriamo di far parte con una adeguata presenza in Consiglio, poiché la definizione del rapporto con l’Autorità Portuale da impostare su basi corrette e su norme legislative adeguate al fine di creare un nuovo sistema di governo del litorale savonese è decisiva per il destino della città”.

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