Misteri di Liguria

I fantasmi di Genova e la vecchina di vico dei librai

La mattina del 29 dicembre 1989 un’anziana signora venne vista aggirarsi a Genova, nei vicoli della città vecchia e, vestita con abiti neri di foggia piuttosto antiquata, (una gonna lunga e un fazzoletto in testa) domandare ai passanti quale fosse la via più breve per raggiungere vico dei librai. La curiosità sta nel fatto che oggi la maggior parte della gente non conosce  quella via in quanto scomparve completamente negli anni sessanta insieme ad alcune abitazioni che la circondavano quando fu ristrutturata la zona per far spazio a nuovi palazzi, e soprattutto nelle dichiarazioni di chi la incontrò e rimase esterrefatto nel momento in cui l’anziana appena terminata la conversazione gli scomparve di colpo davanti. Recenti ricerche hanno appurato anche l’identità del presunto fantasma, si tratterebbe di Maria Benedetti, scomparsa tragicamente nel 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale immediatamente dopo essere uscita di casa per fare la spesa. Abitava in vico dei librai, e sin da allora si diceva che si ripresentasse ogni cinque anni per cercare la sua abitazione ormai distrutta.

Nel dicembre del 1994 fu incrociata da un suo discendente e, contravvenendo alla “regola del quinquennio”, comparve di nuovo il 31 dicembre 1996 presentandosi una sera che nevicava all’interno di un bar della zona chiedendo un bicchiere di latte che però non bevve, allontanandosi subito lasciando come testimonianza un vecchio borsellino pieno di monete fuori corso (alcuni sostengono del Regno d’Italia), un rosario e alcune immaginette sacre risalenti alla fine dell’ottocento. Ancora oggi, trovandosi a passare per la zona di via Madre di Dio (dove un tempo si trovava vico dei librai) a Genova, pare sia facile incontrare l’anziana signora durante gli ultimi giorni del freddo mese di dicembre…

Quello dei librai, anche se ormai scomparso, resta certamente il più celebre, ma esistono altri vicoli nel centro storico genovese dove si sarebbero svolte storie di fantasmi, uno ad esempio, è vico delle Mele, un carruggio stretto e buio che è possibile raggiungere percorrendo la nota via Orefici. La leggenda narra dell’incontro amoroso tra una prostituta del luogo e un cliente al termine del quale, l’uomo scomparve nel nulla portando con se l’intero palazzo all’interno del quale si consumò il rapporto con la donna. Un altro è vico dell’Amor Perfetto, nei pressi di piazza Senarega, nel cuore della città vecchia dove per tradizione si racconta della presenza del fantasma di una giovane donna che affacciato ad una finestra dell’edificio che si trova sulla stessa piazza leviterebbe verso l’alto tenendo sottobraccio un sacco con all’interno la propria testa mozzata da un amante geloso secoli prima…

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