Politica

Il futuro del centrodestra al centro dell’incontro di “Cambiamo!

Il futuro del centrodestra e il rilancio del Paese protagonisti dell’assemblea nazionale di “Cambiamo!”

“Il Covid non ferma l’impegno di Cambiamo!Siamo il primo partito in Italia a tenere online la nostra assemblea nazionale. Oltre duecento dirigenti, collegati da tutta Italia, interventi da ogni regione, scambi e proposte dai territori. Il confronto è importante, soprattutto in questo momento. Questa è la politica che non conosce ostacoli e trova nuove forme per esprimersi”, ha detto Giovanni Toti, fondatore del partito. “Questo è un nuovo centrodestra che guarda al futuro anche in mezzo alle difficoltà. Ora più che mai serve una classe dirigente seria e preparata. Ricette per battere, oggi, la pandemia, ricette per rilanciare il Paese domani. Intorno al virus abbiamo visto troppa propaganda, troppe oscillazioni, troppe strumentalizzazioni, troppe incertezze, troppa confusione, troppe posizioni prese seguendo l’emotività del momento e non la scienza e la realtà. All’Italia serve altro: una nuova alleanza di forze politiche che si candidi a guidare il Paese con idee serie e applicabili, senza velleitarismi, senza improvvisazioni, senza tatticismi. Noi ci siamo”, ha proseguito.

” Con l’impegno e la tenacia che ci ha contraddistinto in questi anni di governo in Liguria, dove dalle disgrazie siamo usciti più forti. Il modello Genova con cui abbiamo ricostruito il ponte è diventato esempio nazionale e di questo siamo orgogliosi. Con lo stesso spirito e con la stessa determinazione stiamo affrontando l’emergenza sanitaria in Liguria, guidati da dati scientifici e bene comune, senza ricercare consensi facili che vogliamo raggiungere invece con i risultati. Ed è proprio con i fatti e con la voglia di cambiare che stiamo aggregando tante persone diverse intorno a noi. Il successo di Cambiamo alle ultime elezioni in Liguria lo dimostra. Non è tempo di scorciatoie. Non è tempo di ricette vecchie riverniciate. È l’ora di Cambiare, senza prendere la strada più facile, perché, come disse un secolo fa Filippo Turati: “La via lunga è anche la più breve perché è la sola”. Noi siamo già in cammino e speriamo che siano in tanti a camminare con noi. Verso una politica nuova, verso un Paese nuovo e migliore”, ha concluso.

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