Cronaca Genova

Omofobia a Genova: insulti, minacce verbali e danni all’auto. La denuncia di un’infermiera 23enne

La cassa di risonanza dei social può rivelarsi essenziale per mettere a conoscenza quante più persone possibili di quello che accade, soprattutto se c’è bisogno di far conoscere realtà a cui non sempre viene dato spazio.

È ciò che ha fatto sul suo profilo TikTok un’infermiera genovese di 23 anni che un giorno, accingendosi ad andare a lavoro come sempre, si è trovata la sua auto senza specchietti e con tutte le gomme bucate. Questo perché i vicini di casa della ragazza, che convive con la sua fidanzata, non sopportano questa unione.

Ma questo gesto non è stato improvviso, perché è solo l’ennesima intimidazione che si aggiunge a una lista di insulti verbali e minacce di morte di cui l’infermiera, con esasperazione, dichiara di essere vittima da tempo: “io mi sento chiamare ogni giorno p*****a e pervertita dai miei vicini”.
La denuncia nel video è diventata virale, e la comunità Lgbt+ ha naturalmente accolto l’appello della ragazza, che dichiara di voler vivere tutelata, con i diritti che le spettano, in pace e serena in quella casa che paga da tre anni.

Episodi come questo fanno ancora più riflettere adesso che si sta discutendo e si rinvia l’approvazione in Parlamento della legge contro l’omobitransfobia, che permetterebbe di riconoscere e chiamare con il proprio nome questo genere di discriminazioni.

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