“La Traviata”, perfezione in scena al Chiabrera di Savona

L’Opera Giocosa ha fatto centro. È stata un grandissimo successo la prima de “La Traviata” di Giuseppe Verdi con la regia diRenata Scotto che, venerdì 16 ottobre, ha riaperto il teatro ‘Chiabrera’ di Savona, chiuso dal febbraio scorso,dando, in tempi di Corona virus, un segnale di vitalità e qualità di altissimo livello che potrà essere ammirato anche domenica 18 ottobre (ore 15.30). La risposta del pubblico (nonostante le restrizioni dovute alle normative anti Covid 19, si èregistrato il tutto esaurito) e la perfetta interazione dei protagonisti sulla scena hanno reso memorabile l’ideale passaggio di testimone tra la stessa Renata Scotto – che, appena diciottenne, esordì nello stesso ruolo e sul medesimo palcoscenico prima di spiccare il volo per una carriera che l’ha resa unaleggenda della lirica – ed il soprano Rosa Feolacapace di rendere il personaggio di ViolettaValéry un gigante di assoluta modernità e profondità interpretativa. Una presenza accompagnata alla perfezione dal valore diLeonardo Sanchez Rosales, giovane tenoremessicano che proviene dall’Opera di Zurigo, e del baritono Sergio Vitale nel ruolo di Giorgio Germont oltre che da un basso di fama internazionale comeMatteo Peirone nel ruolo del dottor Grenvil a cui hanno fatto da ‘sostegno’l’Orchestra Sinfonica di Savona,diretta dal maestro Giovanni Di Stefano,presidente e direttore artistico proprio dell’Opera Giocosa e dal coro del Teatro dell’Opera Giocosa stessa con, su tutti, il maestro del coro, GianLuca Ascheri

A rendere ancora più suggestiva la grande prova dei protagonisti sono state le ambientazioni e soluzioni sceniche adottate, in perfetta sintonia con il tipico tratto ‘minimal’ della regista, daMichele Olcese che ha reso l’opera co prodottadalla stessa Opera Giocosa di Savona con il Reate Festival e il Teatro Coccia di Novara un incanto esaltando il nuovo allestimento creato apposta per l’occasione grazie alla collaborazione e al sostegno della Fondazione Arena di Verona.La magia creata sulla scena anche dalle luci del light designer Andrea Tocchio hanno reso ancora più memorabile la rappresentazione.Con momenti di profonda emozione che hanno contribuito a superare anche le difficoltà oggettive del periodo. In primis, nell’intervallo tra il primo e il secondo atto con il pubblico impossibilitato a lasciare la sala proprio in ottemperanza alle leggi vigenti in materia di Covid 19, l’intervento della scrittrice Emanuela Ersilia Abbadessa le cui parole hanno commosso la platea che, in più occasioni nel corso della rappresentazione, ha applaudito a scena aperta riservando, alla fine, una vera e propria ovazione ai protagonisti.

«Siamo fieri di aver riapertoun tempio della cultura di Savona come il teatro Chiabrera – commenta Giovanni Di Stefano – siamol’unico centro di produzione di Savona e abbiamo ritenuto doveroso, pur tra mille difficoltà e sacrifici, dare al nostro pubblico un segnale di speranza e vitalità offrendo una ‘Traviata’ di altissimo livello. Felici di constatare quanto la vocazione di continuare a promuovere la cultura a Savona stia trovando un felice riscontro nelle persone e un interesse anche a livello nazionale. Dal Festival ‘Contaminazioni sonore’ della scorsa estate alle conferenze ‘Musica in pillole’ di Emanuela Abbadessa, il legame tra l’Opera Giocosa e il proprio pubblico si sta rinsaldando sempre di più sottolineando come l’arte sia la risposta più viva ed esaustiva ai momenti di difficoltà».

Rappresentata per la prima volta il 6 marzo 1853, al Teatro La Fenice di Venezia, “La Traviata”, grazie anche al libretto di Francesco Maria Piave tratto da “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas figlio, è una delle operemaggiormente portate in scena al mondo. La tragedia privata di una donna che mette in evidenza vizi e virtù di un’intera società divisa tra obblighi sociali e slanci sentimentali, trovanel melodramma verdiano una delle sue rappresentazioni più perfette. Una perfezione di cui il pubblico savonese potrà avere un’altra prova domenica 16 ottobre.

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