Scuola, CGIL: “Ad oggi nella scuola si presenta un quadro a tinte fosche”

La CGIL annuncia che: “Si è tenuto stamane in Regione Liguria un confronto con l’Assessore Sonia Viale sui temi della prevenzione e sicurezza sanitaria in vista della riapertura delle scuole. Il Dipartimento Salute ha descritto la messa a punto degli interventi previsti dal Governo e dalle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità per la ripartenza delle attività scolastiche. La gestione del Covid in Liguria è stata caratterizzata fin dall’inizio da un atteggiamento di negazione della dimensione dell’emergenza e di sottovalutazione del rischio correlato al dilagare dell’epidemia. I dati, infatti, confermano che l’epidemia nella nostra Regione ha avuto tassi di mortalità molto più elevati della media nazionale“.

Dall’incontro di oggi è emerso che parte di queste attività non potranno dispiegare tutti gli effetti positivi perché su 180 professionisti, che dovrebbero essere assunti con i finanziamenti del Governo per potenziare le attività di prevenzione, ne sono stati individuati solo 45, ad oggi non ancora assunti. Nei mesi scorsi la Cgil ha chiesto  a tutte le Istituzioni di creare le condizioni per la ripartenza delle attività scolastiche in presenza ed in sicurezza. Abbiamo chiesto alla Regione di coordinare un tavolo in cui tutti gli attori istituzionali che avevano a che fare con scuola e sanità, insieme al mondo del lavoro, si confrontassero ed individuassero le soluzioni migliori. Lunedì riparte la scuola e il tavolo non è più stato riunito. Riscontriamo che ad oggi nella scuola si presenta un quadro a tinte fosche: il personale insufficiente, i docenti supplenti non sono ancora stati nominati, l’organico Covid aggiuntivo è insufficiente e non soddisfa le richieste delle scuole, i lavori di edilizia scolastica, anche piccoli, sono in fortissimo ritardo e l’80% dei docenti di sostegno non è ancora stato individuato. Le attività di screening sanitario non sono ancora state concluse e non c’è ancora nessuna previsione di come testare e proteggere i lavoratori che prestano attività negli appalti“.

Ma in questo quadro, a destare la preoccupazione maggiore è la situazione sanitaria di La Spezia. Non ci pare che dal punto di vista sanitario la situazione sia sotto controllo e ci sembra che non siano state predisposte idonee attività di rafforzamento del sistema sanitario all’altezza della rapida evoluzione dell’epidemia. La partenza della attività scolastiche, in assenza di misure straordinarie dal punto di vista sanitario, rischia di contribuire ulteriormente alla diffusione del virus. Le famiglie, i bambini e i docenti hanno bisogno di avere la garanzia che le Istituzioni non li mandino allo sbaraglio, ma contribuiscano alla loro sicurezza. Oggi non è così. Ci auguriamo che, dopo l’incontro di oggi, la Regione individui le soluzioni più adeguate per tutelare i cittadini e non lasci, come fatto fino ad ora, tutto il peso sulle spalle dei lavoratori del mondo della scuola e della sanità“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi