Finale, controlli sugli shuttle per i biker. La minoranza consigliare: ” La diffusione del ‘servizio navetta’ richiede una compiuta disciplina”

Il gruppo consiliare “Le Persone al Centro” commenta :”Ha destato sorpresa, non solo tra i banchi della minoranza, un commento su un post di Facebook dell’assessore alla Polizia Municipale Marilena Rosa. Ma andiamo con ordine“.

Una cittadina scrive un post riguardo al fatto che sabato 27 sarebbero stati fatti controlli sugli ‘shuttle’ per i bikers  mentre sulle spiagge libere non sarebbe stata posta la stessa attenzione. Interviene dunque l’Assessore alla Polizia Municipale (per la quale non vale la regola aurea di non utilizzare i social, a quanto pare) spiegando che ‘vengono fatti controlli sui furgoni non autorizzati che non rispettano le regole e non iscritti al Consozio’“.

Ora, se il commento si fosse fermato al primo periodo, sarebbe giustamente passato in sordina: pare infatti doveroso effettuare controlli affinché tutti rispettino le regole, in particolare modo in questo momento. Ciò che ha invece colpito (e se scorgete gli altri commenti, si è alzato più di un sopracciglio) è l’ultimo periodo, dove sembrerebbe affermarsi che, per effettuare questo servizio, sia necessaria e/o indispensabile anche l’iscrizione al ‘Consorzio Outdoor’“.

Se ciò è quanto si è voluto affermare, la sola idea apparirebbe quantomeno singolare: per svolgere l’attività di ‘bike shuttle’, se il trasporto è retribuito, servirebbe infatti una licenza di trasporto persone, noleggio o taxi, e quindi un mezzo immatricolato in conto terzi, senza dimenticare, in questo particolare periodo, il rispetto di tutte le relative disposizioni di sicurezza. Nessuna norma richiede l’iscrizione o l’affiliazione a qualunque consorzio o associazione e nessuna prevede zone di salvaguardia per chi lo abbia fatto“.

L’inopportuna affermazione di una patente di legittimità determinata dall’appartenenza ad un qualunque Consorziooltre ad essere insolita, introduce ulteriore incertezza su un’attività che, per la sua dimensione, andrebbe invece disciplinata secondo le norme in vigore, soprattutto per garantire la necessaria professionalità e sicurezza. Come alcuni lettori, sul punto rimaniamo perplessi e ne raccogliamo, dunque, lo stupore, invitando l’assessore alla Polizia Municipale a fugare ogni dubbio sorto attraverso la sua infelice frase“.

L’outdoor è un argomento troppo importante per generare facili aspettative e la significativa diffusione del ‘servizio navetta’ richiede decisamente una compiuta disciplina, che ne assicuri efficienza e sicurezza. L’unico lasciapassare valido, come ovvio, non può che essere il rispetto delle norme, tutto il resto non fa che alimentare incertezza e confusione“.

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