L’assessore regionale Berrino risponde al Pd: “Chiesto il potenziamento dei collegamenti con Milano e Torino ma il Governo non ci ha nemmeno risposto”

L’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino risponde al Pd sui trasporti: “Come al solito il Partito democratico dimostra di essere in conflitto con sé stesso e, oltre a questo, non riesce neppure a informarsi correttamente”.

“Regione Liguria ha richiesto a Trenitalia il ripristino del 100% dei treni, che sarà effettivo dal 1° luglio ma che non sarebbe in ogni caso sufficiente a soddisfare le esigenze di servizio visto che il distanziamento sociale impone l’uso di circa il 60% dei posti disponibili. In più, il 13 giugno scorso avevamo chiesto al ministero dei Trasporti che, vista la situazione delle autostrade in Liguria, venissero potenziati i collegamenti tra la nostra regione, Milano e Torino. Da allora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Forse il Pd ligure dimentica che il ministero dei Trasporti, maggiore azionista di Trenitalia, è gestito da una rappresentante del loro partito, Paola De Micheli”.

“In conclusione visto che l’alternativa era che i passeggeri restassero sulle banchine, non abbiamo avuto altra opzione che eliminare il distanziamento sociale, ovviamente con il parere favorevole di Alisa” “Mi domando poi perché di fronte a una scelta del tutto analoga effettuata dal presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini non ci sia stata una analoga levata di scudi, soprattutto in una regione che, in termini percentuali, ha molto meno treni rispetto alla Liguria”.

“Per quanto riguarda invece il potenziamento del trasporto pubblico su gomma con il servizio di taxi e ncc (noleggio con conducente) al fianco di altre regioni come Emilia- Romagna e Veneto abbiamo chiesto al Governo risorse per integrare il servizio, ma ancora una volta non abbiam ricevuto alcuna risposta. Capisco però benissimo – conclude – perché il Pd locale attacchi Regione Liguria su un fronte che è esclusiva competenza di un ministero retto da un suo rappresentante invece di fare pressioni a Roma. Ormai siamo abituati: si comportano così su autostrade, ovvio che lo facciano anche sul tema trasporti”.

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