Cronaca In Primo Piano Savona

Savona ha celebrato il 206° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Anche a Savona è stato festeggiato il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei carabinieri che dal 13 luglio 1814, data della sua fondazione, è immersa nel tessuto sociale italiano e ha vissuto tutte le vicende del paese, sia in pace sia in guerra.

La duplice funzione che caratterizza l’Arma dei carabinieri, forza armata e forza di Polizia a competenza generale in servizio permanente di pubblica sicurezza, si rivela una formula estremamente valida e pienamente rispondente alle richieste sociali.

Nella provincia di Savona, così come nel resto della Liguria, i carabinieri giunsero nel 1822 assorbendo la preesistente gendarmeria Genovese. Attualmente vi prestano servizio circa 500 carabinieri inquadrati in un Comando Provinciale, quattro Comandi di Compagnia, trenta Stazioni territoriali, un Comando Gruppo carabinieri Forestale, undici Stazioni carabinieri Forestale, un Nucleo Elicotteri, un Nucleo Cinofili e un Nucleo Ispettorato del Lavoro.

La diffusione capillare dei vari reparti sul territorio provinciale, da sempre punto di forza dell’Arma tutta, si è rivelata in questo periodo storico, segnato dall’emergenza della pandemia, ancor più importante e rispondente alle necessità della popolazione. La presenza dei carabinieri, anche nelle frazioni e nei comuni più piccoli ha permesso ai cittadini di sentire ancor più vicina la presenza dello Stato e delle sue Istituzioni; di poter contare sull’aiuto quotidiano di ogni militare dell’Arma dei carabinieri. Non sono mancate infatti dimostrazioni di vicinanza da parte della popolazione verso i militari attraverso donazioni di sistemi di protezione individuale, quadri, lettere e fotografie in segno di ringraziamento così come, da parte di molti Carabinieri della provincia, gesti di solidarietà nell’offrire aiuto, specie a persone anziane, per l’acquisto di medicinali o di generi alimentari nel periodo del cosiddetto “lockdown”.

Quest’anno, proprio a causa della situazione sanitaria che affligge l’Italia tutta, la Festa dell’Arma non è stata celebrata con la consueta cerimonia ma il 206° anno di esistenza dell’Istituzione è stato comunque ricordato con l’inaugurazione di una targa, in memoria di tutti i caduti, posizionata all’ingresso del Comando Provinciale di via Mentana.

Alla cerimonia, svoltasi in forma essenziale, ristretta e nella rigorosa osservanza delle misure anticontagio, ha partecipato Comandante Provinciale Col. Federico Reginato, in rappresentanza di tutti i carabinieri della provincia, insieme a S.E. il Prefetto di Savona Dott. Antonio Cananà.

Ma la Festa dell’Arma rappresenta anche un momento di bilancio e riflessione sull’attività svolta nel corso dell’ultimo anno sul fronte del contrasto alla criminalità, che non solo ha avuto anche grande risalto sugli organi di informazione ma ha soprattutto restituito serenità alla nostra comunità, assicurando alla Giustizia gli autori anche di crimini efferati. Complessivamente, nelle varie attività concluse nel corso dell’ultimo anno, sono stati sequestrati oltre 40 kg di sostanze stupefacenti e recuperati beni sottratti ai legittimi proprietari per un valore di oltre mezzo milione di euro. Ma l’Arma, con la sua attività quotidiana posta in essere dai quasi 23mila servizi esterni ha proceduto per l’87% dei 9.961 delitti denunciati alle Forze di Polizia in tutta la provincia, dei quali 2.006 quelli scoperti proprio grazie all’attività svolta dai carabinieri.

I risultati operativi dei militari dell’Arma sono la conferma del forte impegno del Comando Provinciale a seguire attentamente tutti i fenomeni e le manifestazioni che incidono sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza del territorio. In stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, è stata accresciuta l’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità diffusa, con una più incisiva attività investigativa e, nell’ambito dei piani di controllo coordinato del territorio, con una più capillare attività di vigilanza dei centri abitati, frazioni, aree rurali, fornendo risposte rapide ed efficaci anche sul piano repressivo di fronte ad eventi criminosi di particolare allarme sociale.

Dal 5 giugno dello scorso anno ad oggi gli arresti eseguiti sono stati 383 mentre le persone deferite in stato di libertà sono state 2.579.

Queste le parole del Comandante Provinciale, Colonnello Federico Reginato: “Ringrazio il signor Prefetto di Savona, dottor Cananà, autorevole e lungimirante riferimento per il territorio e per le forze di polizia, non solo per la sua graditissima presenza oggi, ma soprattutto per l’attenzione ed il riguardo con cui segue quotidianamente l’attività dell’Arma sul territorio della provincia”.

“I miei sentiti ringraziamenti per la magistratura giudicante ed inquirente savonese, alla quale i carabinieri sono legati da consolidati sentimenti di stima e rispetto, tradotti in inossidabile slancio collaborativo, per la fiducia e l’alta considerazione riposte nel lavoro dell’Arma sul territorio provinciale”.

“Il ruolo delle Stazioni, con la loro dislocazione così capillare, rimane imprescindibile nel sistema sicurezza perché va ben oltre la mera capacità operativa. La conoscenza delle dinamiche sociali e criminali consente, infatti, di alimentare un circolo virtuoso di efficacia e fiducia nell’interazione con la popolazione – la cui insicurezza è alimentata, prima ancora che dalle statistiche sui delitti, dalla solitudine e dalla indifferenza – esaltando il valore sociale dell’attività dei Carabinieri. E’ un modello che dimostra ancora la sua straordinaria vitalità, se è vero come è vero che anche nella provincia di Savona l’Arma dei Carabinieri negli ultimi 12 mesi ha proceduto nei riguardi di oltre l’ 85% dei 9.961 delitti denunciati nel complesso alle forze di polizia, riuscendo ad individuarne i responsabili, deferiti all’autorità giudiziaria, in ben 2.575 casi”.

“Rivolgo il mio sentito ringraziamento ai Carabinieri di ogni ordine e grado per aver condiviso con me questo straordinario impegno di costruzione della legalità nella provincia di Savona, dimostrando in ogni circostanza trasparenza, affidabilità, impareggiabile senso delle istituzioni e della responsabilità…. vicini a chi soffre nel momento del bisogno, nel rispetto di indagati, imputati e condannati, nel rifiuto di ogni violenza e sopraffazione…”.

“Ringrazio gli organi di informazione per la serietà e l’attenzione con cui riportano all’opinione pubblica le notizie che riguardano le attività svolte dai Carabinieri in provincia, condividendo con noi, nel reciproco rispetto dei ruoli, i principi di una divulgazione onesta e corretta, ha detto il Comandante Provinciale, Colonnello Federico Regionato: se da un lato devono essere soddisfatte le legittime aspettative dei media di sapere per informare, dall’altro non si transige al principio del riserbo e della cautela in capo a tutti coloro che hanno responsabilità e potere di indagine sulle persone. Raggiungere la fama, ottenere qualche istante di celebrità, non è evidentemente obiettivo che possa corrispondere alle aspirazioni di un Carabiniere. L’ordine del giorno di un Comando carabinieri sono i problemi del territorio, mai le prime pagine dei quotidiani”.

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