Albenga, Bruno Rebello de Filippis si è dimesso da presidente del CIV

Bruno Robello de Filippis rassegna le dimissioni dalla carica di presidente del Civ di Albenga come annuncia lui stesso. “Non sono mai stato molto “social”, sono uno dei pochi a non avere Facebook, ma dopo tutto quello che ho sentito direttamente, che mi hanno riportato e che mi hanno fatto vedere sui social network, ritengo altamente inopportuna la mia permanenza”.

“Dopo anni ho ripreso in mano l’attività forense e nel locale situato in piazza delle Erbe non vado più, ho però ancora una piccola quota che mi rappresenta all’interno del locale stesso, dispiace aver letto e sentito critiche pesanti, offese ed illazioni gravissime nei nostri confronti, mie e del mio socio, che, in accordo con il sottoscritto, cerca ed ha cercato di portare avanti una linea, la più rispettosa possibile verso le direttive locali, regionali, nazionali, sborsando cifre importanti e cercando di coprire qualche buco economico causato dal Covid”. 

“Il problema della convivenza forzata con il Covid riguarda tutta Italia, soprattutto in riferimento alla gestione dei locali; è certamente l’argomento del giorno e va affrontato con serietà, permettetemi una riflessione però. Dispiace aver subito attacchi gravi anche da persone che credevo amici e con onestà intellettuale, noto anche con molto dispiacere che, anche certi politici, cavalcano la situazione per ottenere magari consensi che non hanno avuto in passato e che dubito fortemente avranno in futuro”. 

“Vedete, io insieme al mio socio, ho portato la movida ad Albenga e sono stato il primo ad aprire un certo tipo di locale nel Centro Storico, ma una cosa è “sfruttare ciò che la legge e le ordinanze ti consentono, magari ampliando un dehors in collaborazione con altri locali facendo regolare domanda e questo lo possono fare tutti, altra cosa è riempire questo dehors, e questo non lo possono fare tutti, ritengo, forse che il tessuto commerciale del Centro Storico (e non solo) di Albenga possa e debba migliorare ancora molto, siamo alla fase uno”. 

“Per tutto ciò affermato sopra sono qui a rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Presidente del Civ, le quali sono da ritenersi irrevocabili. Ho già comunicato, come da statuto, le mie dimissioni irrevocabili al direttivo Civ, sono sicuro che i miei ex colleghi di direttivo sapranno certamente muoversi  meglio di me e non avranno problemi di ”inopportunità” a ricoprire la carica di presidente”. 

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