Politica

Angelo Vaccarezza (Cambiamo!) a Pd e M5S: “Quando sei scarso, provi a metterla in rissa”

Puntuale, Angelo Vaccarezza (Cambiamo!), approfondisce un argomento di attualità politica: “Oggi voglio parlare con voi di un argomento che in questi mesi abbiamo dovuto, nostro malgrado, affrontare. Sto parlando delle fake news e dei tentativi di screditare il buon operato altrui, lanciato dalle squadracce PentaPidine in questo periodo. Lo avrei volentieri evitato, ma dal momento che nemmeno alla “prova del nove” l’emorragia verbale dei detrattori di tutto il nostro lavoro si è fermata, eccomi qui, a chiarire la situazione, suffragato da fatti concreti”.

“Parafrasando una metafora calcistica: quando sei scarso, provi a metterla in rissa. Ecco, il paragone fra la squadra del centrodestra, con la maglia numero 10 sulle spalle di Giovanni Toti e la raffazzonata compagine “moltorossagialla” con la maglia numero 10 all’asta su eBay. Un po’ come se, ai tempi di Moena, i Montipallidi avessero pensato che per vincere sarebbe bastato menare (mi scuso con i non doriani)”.

“Ma si sa, le bugie hanno le gambe corte, mentre l’elenco di quelle raccontate è molto lungo. Il Remdesevir e’ tornato in sperimentazione al San Martino: chiaramente era politico il motivo dell’esclusione. La mortalità rilevata nel primo trimestre in Italia (dati I.S.T.A.T.), pone la Liguria in posizione virtuosa rispetto a Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino e della sempre sbandierata a sproposito Emilia Romagna, in linea con Piemonte e Marche; le bugie sulla mancata rendicontazione della C. I.G. non reggono più: è ormai di tutta evidenza e confermato dalla documentazione relativa, che ogni passo necessario è stato compiuto”.

“La verità è che è più facile tentare di illuminare le pagliuzze negli altrui occhi che le travi nei propri. Tralascio gli insulti gratuiti rivolti a Toti sotto il post di un certo Sansa: d’altronde, il livello é cosi ben chiarito. Ma è sui DPI che la macchina della menzogna ha dato il massimo. Nonostante questo, molto grave che un giornale come il “Fatto Quotidiano” arrivi a inventare una notizia come quella riportata ieri, dove si dice che Regione Liguria avrebbe fatto campagna elettorale mettendo il logo di partito sulle mascherine (per amore di verità, il logo è quello della Regione e Protezione Civile, non certo del partito!). Un giornalista dovrebbe avere la trasparenza morale di scrivere la verità in maniera imparziale, lasciando scelta eventualmente al lettore. Così non è, non per tutti”.

“Fortunatamente per noi parlano i fatti. Parlano i numeri, e non scritti da noi. Parla la gestione di tutte le emergenze che ci hanno colpito, parlano le risorse erogate per la tutela e mitigazione del rischio del territorio. Parla un ponte ricostruito in pochi mesi, nonostante (anche qui) la feroce opposizione e le false accuse, salvo poi correre per accaparrarrsi un posto sul carro dei vincitori. Parla la costante presenza della Regione in ogni criticità: di tutto questo i Liguri si ricorderanno, Cari PentaPidini, pensate di trattare con degli stupidi, che abboccano a qualunque falsa notizia venga loro propinata: vi ricrederete a breve. I liguri, non sono imbecilli; un consiglio: attenti a non bucare il pallone”.

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