Politica Savona

Savona, la sindaco Caprioglio: “Al momento della riapertura la nostra Amministrazione non sarà impreparata”

La sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio fa il punto della situazione in vista della riapertura del 4 Maggio e dell’inizio della fase 2: “Le aspettative per una ripresa a partire dal 4 maggio sono tante e legittime, sia sotto il profilo umano che economico, così come sono tante le paure che una ripresa, senza le dovute cautele, possa farci ripiombare nell’incubo vissuto in questi mesi. Il timore che, dopo l’emergenza sanitaria si profili all’orizzonte un’emergenza economico-sociale si è rivelato, purtroppo, più che fondato, così come è apparsa evidente la fragilità economica e sociale, forse oltre qualsiasi previsione.

Nel corso di queste settimane, e si continuerà nei prossimi mesi, la nostra Amministrazione ha intrapreso molte azioni per mitigare le ripercussioni economiche sulle fasce più deboli della Cittadinanza che, purtroppo sono andate a ingrossarsi; dallo slittamento dei tributi, all’abbattimento della Cosap, dai buoni spesa alla sospensione delle rette dei nidi, dall’attenzione per i senza fissa dimora a quella per i più anziani; ma tutto ciò non basta, ci aspetta un periodo difficile in cui dovremo combattere tra la ripresa economica, la salute dei cittadini e la tenuta sociale.
Compito di un Sindaco in questa emergenza sanitaria è stato quello di applicare le disposizioni ministeriali e regionali, cercando di farsi, inoltre, portavoce di precise esigenze di molte categoria in primis quella dei lavoratori. Al momento della riapertura, che ribadiamo non è nelle prerogative di un Sindaco stabilire nei modi e nella misure, la nostra Amministrazione non sarà impreparata. Dal sanificare tutto ciò che occorre a tutela della salute all’attenzione vigile affinchè alle nostre imprese venga dato ciò che spetta loro e ai cittadini tutto ciò di cui hanno bisogno. Per questo motivo, ora più che mai, i Sindaci tramite l’ANCI dovranno sedersi ai tavoli regionali e nazionali per portare la voce dei loro territori, una voce decisa per far comprendere come i Comuni debbano svolgere la loro parte ma il sostegno economico, a partire dalle piccole imprese, dovrà arrivare dal Governo e dovrà essere veloce, senza burocrazia inutile e costosa: aiuti veri e concreti.

Da parte nostra, in questo periodo, l’Amministrazione comunale non si è fermata e i progetti di intervento pubblico, seppur rallentati, hanno proseguito il loro iter, ad esempio quelli finanziati dal Bando riqualificazione periferie urbane o dal fondo strategico Regionale: lavori che permetteranno di aprire cantieri e quindi creare lavoro ed economia. Dovremo poi riprendere in mano problemi annosi e non ancora sciolti come quello delle infrastrutture e della mobilità pubblica, le cui criticità saranno ancora più evidenti e per questo motivo auspico, da parte del governo orari scaglionati per recarsi al lavoro al fine di non creare sovraffollamento nei mezzi pubblici.
Cercando di riassumere, le principali attività saranno in primis una pulizia radicale delle strade, sistemazione delle spiagge libere, sanificazione dei parchi gioco, passeggiata, asili, scuole ed edifici pubblici, un attento monitoraggio aiuto alle famiglie e al sociale in generale con attenzione alle disabilità, un sostegno sui tributi locali, l’apertura di un tavolo con le attività economiche per verificare necessità e aspettative, aiuto al mondo del lavoro con l’apertura di cantieri e con la massima velocizzazione del settore urbanistico. Spero, infine, che le disposizioni governative in merito alle modalità di riapertura arrivino quanto prima, per garantire a noi Sindaci il tempo al fine di dare al meglio attuazione a tali disposizioni e, auspico, che insieme alle direttive arrivi la possibilità di attingere a nuove risorse economiche e umane per far fronte a un nuovo modo di concepire la socialità e di vivere una città. Di una cosa sono certa: questa emergenza sanitaria ha mutato il nostro modo di vivere e sarebbe irresponsabile dimenticarsene, deve essere un’occasione per affrontare le criticità e superarle”

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