Politica

COVID-19, il Sindaco Frascherelli:”Aiutiamo i bilanci dei Comuni per aiutare famiglie e imprese”

ll Sindaco di Finale Ligure, Frascherelli ha avanzato una proposta ad ANCI Liguria: “Come sappiamo la recente emergenza epidemiologica legata alla diffusione del virus Covid-19 ha posto il sistema economico reale in estrema difficoltà; con particolare riferimento ai Comuni, è altamente prevedibile che nel 2020 si realizzi una situazione di squilibrio, derivante in larga misura dalla contrazione delle entrate proprie, la cui fonte principale è rappresentata dall’IMU, anche se in gran parte arriva direttamente a Roma”.

“Affinché i Comuni possano pertanto continuare ad essere valido sostengo all’economia reale locale è pertanto fondamentale garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio degli stessi attraverso certezza di risorse. I Comuni sono vicini alle esigenze del territorio, ne comprendono le problematiche, arrivano maggiormente a colmare le necessità, conoscono i punti di forza e di debolezza del tessuto produttivo ed hanno costante contatto con famiglie e categorie economiche. Insomma sono lo strumento più facile ed importante delle Istituzioni sovraordinate per arrivare prima e in modo capillare ai cittadini”.

“La proposta pertanto è una nuova disposizione normativa, da inserire nel prossimo ‘decreto Aprile’, che consentirebbe, a costo zero per la finanza pubblica, di poter considerare di competenza dell’esercizio 2020 l’IMU ordinariamente accertata in passato, anche se la corrispondente realizzazione in termini di cassa avverrà in anni successivi, sia spontaneamente da parte dei contribuenti, sia a seguito di attività accertativa da parte del Comune. In sostanza si garantirebbe l’equilibrio di bilancio mediante l’adozione, esclusivamente per l’anno 2020 e limitatamente all’IMU ordinaria, del criterio della competenza anziché del criterio della cassa”.

La proposta dell’Amministrazione Frascherelli in pratica è una variazione dei criteri contabili della Finanza Pubblica che non avrebbe ripercussioni sugli equilibri nazionali.

“Comprendiamo le difficoltà del Governo di fornire denaro fresco a famiglie ed imprese, attuabile unicamente con la creazione di deficit che al momento l’Europa non ci consente, e su questo , quando l’incubo del Covid sarà un brutto ricordo, ci sarà molto da discutere, per questo tra le molte ipotesi al vaglio non possiamo scartare proposte facilmente attuabili e solo con vantaggi per il territorio”.

“Al fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio dei Comuni, garantendo certezza di risorse, è consentito, in deroga ai criteri di contabilizzazione di cui al punto 3.7.5 dell’allegato 4/2 al D.Lgs. 118/2011 relativo al principio applicato della contabilità finanziaria, limitatamente all’esercizio 2020, l’accertamento convenzionale del gettito IMU ordinario derivante dai versamenti in autoliquidazione dei contribuenti, anche in assenza dei versamenti medesimi, senza accantonamento al fondo crediti dubbia esigibilità.
L’accertamento non potrà essere superiore alla media degli importi riscossi nel biennio 2018-2019 allo stesso titolo.
I successivi versamenti in ravvedimento operoso avvenuti nel 2021 anche oltre la chiusura del rendiconto 2020 dovranno essere imputati a residuo all’accertamento convenzionale di cui al paragrafo precedente, fino alla concorrenza dell’importo totale.
Qualora le riscossioni in ravvedimento operoso non fossero sufficienti a riscuotere per intero il residuo attivo relativo all’accertamento convenzionale i Comuni, in fase di attività accertativa riferita all’anno 2020, imputeranno le riscossioni dei primi avvisi di accertamento emessi nei confronti dei contribuenti a detto residuo attivo, accertando in competenza gli avvisi di accertamento emessi solo successivamente alla piena realizzazione dell’accertamento convenzionale di cui al primo paragrafo”.

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