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Rixi (Lega):”Sono necessari interventi immediati per supportare tutta la catena logistica”

“Abbiamo depositato un pacchetto di emendamenti che vanno incontro alle principali criticità del settore”

Il deputato della Lega e responsabile nazionale Infrastrutture Edoardo Rixi, afferma: “Sono necessari interventi immediati per supportare tutta la catena logistica, dall’autotrasporto al cluster marittimo, per difendere una filiera ancor più indispensabile all’approvvigionamento delle merci del Paese in questo momento di emergenza acuta”.

“Abbiamo depositato un pacchetto di emendamenti che vanno incontro alle principali criticità del settore, a partire dalla dotazione di Dpi di tutti gli autotrasportatori fino ai benzinai e l’istituzione di un fondo da 20 milioni di euro come credito d’imposta per le imprese del settore. Per gli operatori portuali, abbiamo previsto la sospensione, fino al 30 ottobre, dei canoni concessori da parte dei terminalisti, l’applicazione in forma ridotta al 50% degli oneri di giacenza per i periodi superiori alla franchigia con conseguente ristoro per i terminalisti da attingere da un fondo ad hoc da 2 milioni di euro. Inoltre, vanno tutelati i lavoratori portuali, anche quelli temporanei delle Compagnie, con un fondo che copra le mancate ore di lavoro conseguenti alla diminuzione dei traffici”.

“Oggi sappiamo che sono molti i piazzali portuali con giacenze di merci: al ministero delle Infrastrutture l’incarico di dare l’ordine di sgombero entro il 15 maggio perché non venga ridotta la capacità dei nostri scali. Sono tutte proposte di buonsenso, calibrate sulle richieste, reali ed effettive, da parte di imprese e lavoratori: auspichiamo che in sede di discussione in Parlamento si trovi la condivisione per il bene del Paese”.

Il deputato ligure poi non risparmia un’accusa all’esponente del PD Zanda che ha proposto di impegnare gli immobili pubblici, tra cui i palazzi del Governo in caso di mancati aiuti dalla UE: “Le dichiarazioni del senatore sono inaccettabili e pericolose e richiamano, in maniera molto preoccupante, a uno scenario economico simile alla Grecia. Noi siamo pronti a collaborare con tutte le forze politiche e il governo per il bene del Paese e nell’interesse degli italiani, ma diremo no a chi vuole svendere i nostri porti, i nostri aeroporti, le nostre infrastrutture e le nostre spiagge”.

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