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Albenga, prosegue il progetto di educazione alimentare nella scuola dell’Infanzia San Fedele/Lusignano

Il progetto coinvolge anche una classe delle scuole elementari

Prosegue nella scuola dell’Infanzia San Fedele/Lusignano (del Comprensivo I di Albenga) il progetto di educazione alimentare grazie all’interessamento dell’insegnante Francesca Gaudino e della dottoressa Annamaria Acquaviva.

Il primo incontro con la chef Rosa D’Agostina sarà il prossimo 19 febbraio. Spiega la maestra Gaudino: “Dato il successo dello scorso anno abbiamo voluto continuare il progetto dedicato al cibo, all’alimentazione e ai corretti stili di vita. Ambiente, alimentazione e varie tematiche sociali sono argomenti dei quali si può parlare, magari attraverso giochi e laboratori, anche con i bambini più piccoli”. 

“Nella nostra scuola siamo partiti parlando di alimentazione grazie ad una proficua collaborazione con la dottoressa Acquaviva che voglio ringraziare per la grande disponibilità e professionalità e la chef Rosa D’Agostina che, quest’anno, si è prestata a partecipare ai nostri laboratori – prosegue – ‘Giocando’ con gli alimenti il nostro intento è far conoscere alcuni alimenti considerati “ostici” come le verdure anche ai bambini più piccoli”.

Ecco, dunque che attraverso laboratori e incontri i bambini avranno la possibilità di beneficiare di un’occasione di apprendimento attivo e vivace.

Cucinare è una “cosa da grandi” ma per i bambini diventa un gioco sensoriale che fa conoscere il cibo, i sapori, gli odori e la consistenza degli ingredienti, invogliandoli al gusto del nutrirsi.

Manipolare è una delle attività più divertenti per un bambino e sperimentare la trasformazione degli alimenti è una diversa modalità di conoscere, acquisire consapevolezza delle proprie abilità, di sviluppare l’autonomia e la creatività.

La cucina dà modo all’alunno di sviluppare la sua autonomia poiché viene messo nella condizione di “osare”, di “provare”, di attivarsi, di sperimentare con possibilità di superare paure e frustrazioni a vantaggio di un migliore concetto di sé, della conoscenza delle proprie possibilità, poiché ad un lavoro pratico-operativo portato a termine, sempre corrisponde un risultato visibile e gratificante.

Il progetto coinvolge anche una classe delle scuole elementari. “Sono felice – racconta la maestra – che questa iniziativa sia presa ad esempio e non mi stancherò mai di ringraziare la dottoressa Acquaviva, la chef Rosy, ma anche il Comune ed in particolare il sindaco Tomatis che sempre appoggiato con entusiasmo le nostre iniziative”.

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