Politica Savona

Savona, il piano traffico accende la politica cittadina

Prima in commissione e poi in giunta, questo è l’iter previsto.

Prima in commissione e poi in giunta, questo è l’iter previsto. La bozza del piano traffico del vicesindaco Massimo Arecco però rischia di scatenare il caos in Giunta con la Sindaco di Savona che non avrebbe gradito l’idea avnedo già fermato l’iter mesi fa in attesa dei dati dei flussi di traffico in città commissionati al Campus universitario savonese da parte dell’Unione Industriali. Il piano è stato, tuttavia, presentato in altre sedi come l’Ordine degli Ingengeri, ed è stato pubblicato sui blog degli assessori savonesi coinvolgendo anche i comuni limitrofi, associazioni, enti nell’ottica della partecipazione.

La bozza di Arecco si concentra sulla creazione di un percorso anulare a senso unico (eccetto per il tratto compreso tra Via Don Minzoni e Via Giusti, e Via Gramsci, mantenuti a doppio senso) antiorario, a due corsie, una per i mezzi privati e l’altra per i bus, sviluppato attorno al centro della città, dedicato alla viabilità principale.

Partendo dalla Stazione Ferroviaria, punto di snodo e di interscambio con il trasporto su ferro (per il quale, di recente, è stata finalmente presa in considerazione la proposta di potenziamento della linea da e per il Piemonte, con l’inserimento del secondo binario sulla tratta Savona – Cairo), si percorre Via Pirandello fino alla rotonda di Via Collodi.

È stato ipotizzato di invertire il senso di marcia lungo l’asse di Via Collodi, Via Corsi, Via Giuria, fino all’innesto con Via Gramsci. Preso atto della limitata larghezza della strada, il tratto fino al ponte di Santa Rita non prevede la presenza di una corsia riservata ai bus.

L’innesto tra Via Gramsci e corso Mazzini potrebbe prevedere utilizzo della rotonda esistente davanti al mercato civico, oppure inserimento di una seconda, nuova, rotonda a ridosso di Via Giuria, oppure un nuovo sistema semaforico. Si procede quindi su Via Gramsci fino alla Torretta.

In Via Berlingeri è stato ipotizzato di invertire il senso di marcia, si prosegue lungo Via Famagosta, Piazza Diaz, Via dei Mille, Piazza Marconi, Via Brignoni, Piazza Saffi, Via Don Bosco (riportata all’antico senso di percorrenza), Via Aglietto, Via Maciocio, Stazione.

All’interno di questo percorso sono previsti due “innesti” nel centro ottocentesco: lungo Via Manzoni e Via XX Settembre: quella soluzione consentirebbe di avvicinare gli autobus ai punti attrattivi presenti in zona.

Un secondo vantaggio che potrebbe avvenire invertendo il senso di marcia lungo l’asse da Via Collodi a Via Gramsci sarebbe quello della creazione di un’alternativa parallela all’asse che, da corso Tardy & Benech, prosegue lungo corso Mazzini, il porto, la Torretta.

Un’altra criticità savonese sono i parcheggi. E nella bozza del traffico è stato ipotizzato di riservare i posti auto presenti all’interno del centro città, nel perimetro indicativamente delimitato da Via IV Novembre, Via XX Settembre, Corso Colombo, Corso Mazzini, Via Gramsci, Via Famagosta e Via dei Mille (indicato con il colore giallo nella planimetria allegata), ai residenti con bollino, ai disabili, al carico/scarico merci e alle soste a tempo limitato (200 sarebbero utilizzati per le soste brevi)

Le strade interessate dall’eliminazione delle attuali corsie bus preferenziali, nella presente proposta, saranno quindi Via Paleocapa, Via Niella, Via Boselli, Via Sauro, Via Dei Vegerio. 

Un’ulteriore ipotesi per riqualificare l’intero centro cittadino, prevede l’ampliamento dell’attuale area pedonale, inglobando una parte di Via Paleocapa (nel tratto compreso tra Via Manzoni e Via XX Settembre), Via Cesare Battisti e la totalità di Piazza Mameli (l’intera operazione comporterebbe il sacrificio complessivo di circa 150 posti auto).

Nelle zone periferiche con particolari problemi di parcheggio, come il quartiere delle Fornaci, per i residenti verrebbero riservati invece posti auto dedicati.

L’imminente pedonalizzazione, già programmata da tempo, del tratto finale di Corso Italia, potrebbe essere l’occasione per estendere l’area pedonalizzata a Via Untoria, cercando di migliorare la fruibilità del mercato civico. 

L’area pedonale, che collegherebbe Piazza del Popolo ai Giardini del Prolungamento, potrebbe costituire il centro di un sistema di percorsi ciclo pedonali. 

Riprendendo infatti un progetto redatto alcuni anni fa, commissionato dal Comune e che non è stato realizzato, verrebbe realizzato il collegamento tra il Tribunale, la Piscina Zanelli e i Giardini del Prolungamento utilizzando il tracciato ferroviario della vecchia linea per Ventimiglia. 

Il progetto prevede la costruzione di due passerelle sopra Via Luigi Corsi e Corso Mazzini e l’attraversamento di Corso Colombo con l’utilizzo del vecchio sottopasso murato e abbandonato, che sbuca tra la piscina e il Letimbro.

Se si ipotizza di non far passare più gli autobus in via Alessandria è prevista poi una pista ciclabile per collegare i giardini d via Verdi a quelli delle Trincee passando per via Acqui

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