Varazze,Elogio della mitezza, conferenza di Pietro Polito

Sabato 23 novembre 2019 alle ore 16:30

Sabato 23 novembre 2019 alle ore 16:30 a Varazze, presso i locali della civica Biblioteca “E. Montale” di piazza San Bartolomeo, Pietro Polito, Direttore del Centro studi Piero Gobetti di Torino e responsabile scientifico dell’archivio Norberto Bobbio, terrà una conferenza sulla nuova edizione “Dell’Asino”  del libro “Elogio della mitezza”: “La mitezza, dal punto di vista delle circostanze è una scelta storica: consideratela come una reazione alla società violenta in cui siamo costretti a vivere“, (Noberto Bobbio).

La cittadinanza e i gentili ospiti sono invitati. Ingresso libero.

Pietro Polito, storico delle idee, direttore del Centro studi Piero Gobetti e curatore dell’archivio Norberto Bobbio, si occupa del Novecento “ideologico” italiano ed è autore di saggi su Piero e Ada Gobetti, Aldo Capitini, Norberto Bobbio, Guido Dorso, Silvio Trentin, Umberto Campagnolo, Andrea Caffi, Danilo Dolci. L’altro suo filone di studi è la pace, la nonviolenza e l’obiezione di coscienza.

Formatosi alla scuola di Bobbio, ne ha curato diverse opere, tra cui il De Senectute (Einaudi, Torino 1996-2006), il carteggio con Capitini, Lettere 1937-1968 (Carocci, Roma 2012), Il mestiere di vivere, di insegnare, di scrivere (Passigli, Firenze 2014) e gli scritti sulla Resistenza, compresi in Eravamo ridiventati uomini (Einaudi, Torino 2015).

Tra i suoi lavori: La Sinistra che non c’è (Centro studi Sereno Regis, Torino 2011), l’antologia di scritti politici di Gobetti, La rivoluzione italiana 1918-1925 (Edizioni dell’Asino, Roma 2013), Elogio dell’obiezione di coscienza (Biblion, Milano 2013), Le parole dello spirito critico. Omaggio a Norberto Bobbio (Biblion, Milano 2015).

Descrizione del libro Elogio della mitezza.

Il saggio cha dà titolo al libro prende in esame quella che il grande filosofo considera una virtù individuale e sociale: la mitezza. Ritorna in queste pagine alla dottrina morale dagli antichi, che vede il fondamento del vivere civile e delle pubbliche istituzioni non tanto in un insieme di regole, quanto proprio nelle virtù. Dal problema dei rapporti fra etica e politica a quelli del razzismo e della tolleranza; dal confronto tra etica laica e religiosa all’atteggiamento dell’una e dell’altra di fronte al problema del Male: affiorano qui le linee essenziali di una visione laica del mondo, a conclusione di anni di riflessione teorica e grande impegno civile.

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