Economia Politica Savona

Are di crisi complessa del Savonese, Pasa (CGIL): “Risultato portato a casa grazie al lavoro comune del territorio”

È necessario che il Ministero modifichi le norme sui bandi nazionali. Non è possibile attendere oltre due anni per finanziare progetti

Andrea Pasa, segretario provinciale Cgil Savona, ha commentato l’approvazione dell’ordine del giorno, che impegna il Governo a destinare, nell’imminente legge di bilancio per il 2020, ulteriori risorse alla Liguria finalizzate al completamento dei progetti già avviati nell’ambito dell’area di crisi industriale complessa (L.181/89).” Positiva la decisione con l’approvazione dell’ordine del giorno. Risultato portato a casa grazie al lavoro comune del territorio, all’interesse del parlamentare Ripamonti unitamente alle Organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil di Savona e alle Associazioni datoriali savonesi”.

Ci si dimentica sempre troppo in fretta che se oggi ci sono oltre 40 ml di euro di finanziamenti pubblici per parte dell’area Savonese – ha aggiunto Pasa – è solo perché i lavoratori e i sindacati savonesi nel corso del 2016 scioperarono e si mobilitarono con l’obbiettivo di avere il riconoscimento dello status di area di crisi industriale complessa. Nel frattempo stiamo attendendo che la Regione ci convochi per discutere di politiche attive e passive e per costruire la richiesta di incontro da inviare a MIT e Mise con l’obbiettivo di verificare lo stato di avanzamento dei bandi nazionali e delle infrastrutture inserite nell’accordo di programma del Savonese“.

È necessario che il Ministero modifichi le norme sui bandi nazionali. Non è possibile attendere oltre due anni per finanziare progetti“.

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