Cultura e Spettacoli

Neri Parenti ospite a Radio 104 Savona Sound

Nella trasmissione “This Morning” con Chiara Giuria e Katia Orengo

Questa mattina all’interno della trasmissione “This Morning” con Chiara Giuria e Katia Orengo è stato intervistato il famoso regista Neri Parenti che vanta quarant’anni di successi con più di 50 film diretti, come Fantozzi o più recente Natale da chef.

“Neri Parenti, il Regista degli italiani, grazie per aver regalato tante risate e spensieratezza a ben più di una generazione. Lei ha creato la coppia diventata poi un fenomeno De Sica-Boldi, ha diretto Paolo Villaggio inventandosi il personaggio di Fantozzi e ha prodotto incassi da da record. Un sogno nel cassetto, dopo tutti questi traguardi, lo ha ancora? 

No, per mia natura ho sempre avuto la tendenza a non avere sogni nel cassetto. In realtà più che sogno nel cassetto ho sempre avuto un desiderio: io sono un grande amante dell’avventura e di tutto quel mondo, mi sarebbe piaciuto girare Indiana Jones, o All’inseguimento della pietra verde, film di avventura anche un po’ comici. Questi film però purtroppo in Italia non si fanno perché costano troppo e non ci sono gli attori adatti per poter interpretare questi ruoli. E poi sai, sei in una gabbia dorata quando giri film di genere che vanno molto bene perché il produttore difficilmente poi ti sposta su un altro genere. 

Con Amazon Prime, Netflix, i film on demand e Sky è diventato difficile oggi portare la gente al cinema…

Io sono assolutamente favorevole a tutte queste nuove piattaforme e nuove forme di intrattenimento perché ritengo che l’intrattenimento debba essere pluralistico e poi si sono visti prodotti fatti molto bene, talvolta migliori di quelli che si vedono al cinema. Certo il cinema in sala soffre e sicuramente morirà, non c’è dubbio su questo. Del resto adesso fanno questo tipo di film evento come quello di Chiara Ferragni, stanno tre giorni nelle sale e poi vanno via, e quello sarà il futuro. Si faranno una manciata di film evento all’anno e questo sarà il futuro. Sarà un po’ come andare a Teatro, cambierà tutto , cambierà ancora.

Infatti nell’ultimo anno sono usciti pochi film italiani…

L’anno scorso ne sono usciti 25 con tutti i crismi dell’uscita, quindi vuol dire con tutta la promozione, la pubblicità e una distribuzione importante. In realtà di film ne sono usciti 300 solo che 275 sono usciti magari solo per qualche giorno o per una settimana oppure sono usciti solo in una città. La cosa incredibile è che di film se ne fanno tantissimi però sono tutti film per tirare a campare anche se oggigiorno fare un film costa molto meno rispetto a quando ho cominciato io, addirittura alcuni grandi registi li girano coi telefonini…

Da ligure sono particolarmente curiosa di sapere quale fosse il suo rapporto con Paolo Villaggio…

Con Paolo Villaggio abbiamo lavorato quasi vent’anni insieme. Ci sono due caratteristiche che hanno consolidato e cementificato il nostro rapporto: intanto pur essendo lui ligure e io fiorentino avevamo due caratteri molto simili. Eravamo entrambi un po’ cattivelli e cinici, ci trovavamo davvero bene insieme. L’altra caratteristica è che non avevamo un rapporto al di fuori del lavoro, avevamo anche una discreta differenza d’età, più di vent’anni; ci vedevamo praticamente solo per lavorare.

Recentemente ho letto una sua dichiarazione in cui diceva basta con i Cinepanettoni. Quindi dobbiamo rassegnarci a non vederne più?

Purtroppo non vanno più, non c’è niente da fare. Gli incassi dei cinepanettoni sono andati sempre più a decrescere e siccome sono film che costano molto diventavano praticamente impossibili da realizzare per un rapporto costo-beneficio. E’ vero che si sono riuniti Boldi e De Sica ma anche nel loro ultimo film mancavano gli ingredienti di quello che è un cinepanettone, era una normale commedia”. 

Scritto da Chiara Giuria Cortese

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