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Danilo Bruno (Verdi): ” MA SI POTREBBE CAPIRE QUALCOSA SU ATA?”

“Nel silenzio feriale ferragostano si odono solo le parole del nuovo amministratore unico di ATA e dei suoi sostenitori nella Giunta di centrodestra savonese. Noi Verdi crediamo che egli debba essere messo in condizione di operare e vogliamo fornirgli pubblicamente ogni possibile collaborazione anche se alcuni primi passi ci hanno lasciato un po’ perplessi, stando ovviamente a notizie di stampa.

E’ arrivato dichiarando i propri obiettivi: 70% differenziato e il 30% all’inceneritore senza sapere che l’inceneritore in Liguria non è previsto dalla pianificazione regionale a meno che non alluda alla creazione di combustibile secondario da rifiuti (CSS) da inviare poi al possibile impianto, che ENI vorrebbe posizionare nelle aree ex ACNA di Cengio per estrarre biometano e/o bioetanolo dai rifiuti. Indi ha annunciato con l’assessore al bilancio che accetta i cassonetti con chip già prenotati dal comune e che il suo obiettivo è la tariffa puntuale ovvero ognuno paga in ragione dei propri consumi.

Per noi Verdi sarebbe un obiettivo bellissimo e gli vorremmo dire di porre l’attenzione sulla raccolta in Belgio dove, ad esempio, la tassa sulla raccolta è stata abolita poiché si paga un sovrapprezzo sui sacchetti comprati ma vi è un controllo effettivo sul conferimento (a proposito i “controllori appostati dietro i cassonetti” quando entreranno in funzione e multeranno pure l’azienda viste le pietose condizioni cittadine???) ma come si può pensare di realizzarlo se non esiste un piano di raccolta, un piano di educazione ambientale per supportare la raccolta? Non si vede una minima idea di porta a porta,che si vuole affiancare ai cassonetti predetti e neppure un piano per l’attuazione concreta della tariffa puntuale?

Nell’attesa vorremmo poi chiedere alla Giunta savonese: ma l’amministratore di ATA sa che si dovrà occupare di parcheggi? O gli stessi verranno ceduti a TPL in una logica concreta di mobilità? Ma l’amministratore di ATA sa che a breve raccolta e smaltimento passeranno ad una nuova azienda,di cui solo il 51% sarà di ATA e quindi il processo sarà praticamente privatizzato anche se poi tutto in un secondo tempo dovrebbe passare ad un soggetto unico provinciale? Ma qualcuno ha informato di ciò la Giunta comunale savonese in modo che finalmente faccia qualcosa di utile per la città ed eviti di farci annegare nel caos e nel cemento?”

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