Attualità Musica

Aurora: la forza racchiusa in sei lettere

La ragazza ha rivisto la luce dopo un periodo buio grazie alla musica

Aurora, una ragazza di 15 anni, con due anni difficili alle spalle, ha deciso di rinascere grazie alla musica.

Un video di un minuto fatto dalla madre l’estate scorsa davanti all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove la ragazza è stata ricoverata, ha in pochissimo tempo fatto esplodere instagram: 24mila visualizzazioni in meno di un minuto. Da lì comincia la sua rinascita.

Moska, così il suo nome d’arte, non ha mai frequentato corsi di canto o musica, ma ha impiegato pochissimo tempo ad ottenere il rispetto degli altri rapper emergenti, partecipando ad alcune gare di freestyle in mezzo a soli ragazzi guadagnando il loro “grande, spacca!”.

Successivamente ha scritto il suo primo pezzo “Rispetto” registrato in garage, e dopo “13”. Un pezzo che parla di lei, del suo percorso, ma che vuole essere la colonna sonora di tutti quelli che hanno e devono affrontare tutto ciò che ha dovuto affrontare lei; vuole essere sia un modo per sfogare e raccontare le sue emozioni, ma anche per far capire che “si può uscire da tutto questo prendendola nel modo giusto“.

Il testo della canzone, interamente scritto da lei ovviamente, è molto schietto ed il concetto arriva subito chiaro e pulito; la base è stata scelta dalla ragazza da internet ed un vanto è quello che Moska non utilizza l’Auto-Tune se non in una piccola parte, ma la scelta è stata di chi si è occupato della registrazione del pezzo, che questa volta è stata in un vero studio di registrazione.

Dietro ad Aurora c’è sua mamma Bianca che è orgogliosa di lei e la sostiene in tutto e per tutto: “Io sono una mamma, faccio come tanti genitori, la incoraggio; dico: noi ci proviamo se va bene, bene, se va male pazienza. Secondo me è un modo per mettersi in discussione, voglio che il suo sogno si realizzi e la aiuterò in questo. Mi sono anche tatuata una frase della sua canzone sulla schiena per farle sentire quanto io le sia vicina e quanto la sostenga in questo suo sogno”.

Aurora e sua mamma Bianca hanno pensato a tutto ed hanno contattato anche un ragazzo per la realizzazione del video. E’ stato girato a Genova Nervi e mostra oltre ad Aurora incappucciata, un’altra ragazza, simbolo del fatto che la canzone non è solo di Moska, ma appunto di tutte le persone che sono o sono state nella sua stessa situazione.

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