Economia Politica Vado Ligure

Visita a Bombardier di Vado Ligure del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, il 6 giugno tavolo al Mise

Per decidere il futuro dell’azienda

Vado Ligure. Alle 13.30 il Ministro del Lavoro, dopo la visita alla Piaggio Aerospace a Villanova D’Albenga è arrivato allo stabilimento Bombardier di Vado Ligure per ascoltare i gravi problemi economici dell’azienda e dei lavoratori e la notizia è la convocazione di un tavolo al Mise di Roma per il 6 giugno per discutere il futuro dell’azienda.

https://www.facebook.com/104news/videos/2707357376002072/

Il nostro obbiettivo al Mise -dice Il Ministro- è quello di iniziare un percorso affinché questo stabilimento resti un’eccellenza di questo territorio e resti strategico per questo territorio ed anche per la proprietà. Il lavoro che dovremmo fare sarà quello di mettere insieme vari soggetti non solo a livello privato, quindi non solo con la proprietà di Bombardier, ma anche con il Governo tedesco perché ci devono essere buoni rapporti tra aziende italiane e tedesche e tra proprietà tedesche e italiane; noi chiediamo il rispetto delle nostre eccellenze”. Ha detto Di Maio ai giornalisti.

Andrea Mandraccia, FIOM CGIL racconta come è andato l’incontro con il Ministro del lavoro Luigi Di Maio:

https://www.facebook.com/104news/videos/2297544567184247/

Abbiamo espresso al Ministro tutte le nostre preoccupazioni per quanto sta accadendo: un gruppo Bombardier che non garantisce più il mantenimento del sito produttivo; attività di cessioni di ramo di azienda già avviate per quanto riguarda l’ingegneria; un processo di ricerca di una partnership per quanto riguarda la produzione che però per quello che ci riguarda è al buio, senza alcuna garanzia”

“Resta lo stato di agitazione?”

Resta lo stato di agitazione, un pacchetto di ore di sciopero che sono già state proclamate che verranno fatte se non ci sono garanzie per quello che riguarda due cose: il mantenimento occupazionale si tutte le funzioni del sito; due arrivo di un partner industriale in grado di garantire una prospettiva certa”.

“Da qui al 6 Giugno potranno esserci degli scioperi?”

Il Ministero capendo le nostre ragioni si è impegnato a trasferirle al gruppo ed il gruppo deve recepire. Se il gruppo continua ad andare avanti impegnandosi in delle soluzioni che per noi significano solo per porre le basi per la chiusura del sito è chiaro che a quel punto possiamo riprendere le mobilitazioni anche prima del 6 Giugno”.

Gian Luca Firpo e Anna Falco

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