Loano, il futuro de “La Marinella al centro di un’interpellanza comunale

Sulla situazione dello stabilimento balneare “La Marinella” si interrogano il Sindaco e il consiglio comunale attraverso un’interpellanza, i gruppi di minoranza LoaNoi e PD/Da sempre per Loano conPaolo Gervasi e Gianni Siccardi

“PREMESSO

– che in data 4 luglio 2018, la Polizia Municipale, di concerto con il personale della locale Guardia Costiera, procedeva  al sequestro del locale adibito a ristorante  e del sottostante stabilimento balneare all’insegna  La Marinella, a causa del mancato pagamento degli oneri di concessione demaniale per un periodo temporale di almeno 6 anni;

– che a distanza di quasi un anno, nonostante la struttura rappresenti, per posizione e per valore commerciale un indubbio patrimonio immobiliare, dobbiamo purtroppo constatare che nel periodo in osservazione nulla è stato fatto al fine di tutelare il bene in questione. Era altresì evidente a chiunque che con la posa dei sigilli, in data 4 luglio 2018, l’attività commerciale veniva di fatto “ibernata” con tutte le conseguenze del caso: derrate alimentari lasciate senza il necessario supporto di refrigerazioni; attrezzatura ed altri beni materiali abbandonati e ben visibili ed aperti al pensiero di tutti; l’immobile esposto alle intemperie e soggetto allo sfondamento dei marosi. Non c’è quindi da stupirsi che in un tale scenario di degrado la proliferazione di ratti non si sia solo impadronita della struttura ma abbia, per prolificazione, esteso la sua colonia all’arenile ed alla sovrastante passeggiata;

– parimente poteva essere facilmente ipotizzabile che locali così vulnerabile dall’esterno potessero essere diventati abituale rifugio di senza tetto e probabile innesco d’incendio, quale protezione dal freddo;

– ora ci troviamo, oltre alla condizione di far fronte oltre ad una fatiscente situazione igienico/sanitaria, anche a dover dare garanzia strutturali ad un immobile in parte costruito in legno.

INTERROGA

Il Sig. Sindaco  al fine di conoscere:

1)         i motivi del mancato intervento finalizzato a mettere in sicurezza la struttura per prevenirne i rischi igienico sanitari connessi al deperimento degli alimenti presenti nei locali;

2)         i motivi del mancato e necessario  intervento di derattizzazione a fronte di una situazione chiaramente evidente e nota, in considerazione della posizione della struttura stessa;

3)         la volontà di  redigere una perizia di stabilità dell’edificio avente struttura portante in parte lignea, al fine di scongiurare un crollo statico;

4)         le azioni finalizzate ad individuare le responsabilità e la quantificazione dei danni subiti;

5)         lo stato dell’iter amministrativo relativo al dissequestro della struttura;

6)         le decisioni relative al futuro della struttura (messa in pristino, demolizione e ricostruzione, ecc).”

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