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Calcio: paura Albissola, indifferenza Savona, speranza Vado

Albissola, Savona e Vado, geograficamente le separa un tiro di schioppo, calcisticamente un baratro.

ALBISSOLA. I ceramisti della famiglia Colla che giocano tra i professionisti, alle prese con un’altra sconfitta e con un calendario molto difficile, ora temono la retrocessione. Molti incerto infatti risulta il destino di Cuneo e Lucchese, date per escluse dal campionato assieme alla Pro Piacenza per inadempienze economiche. Se le due compagini, come sembra, non dovessero seguire la sorte degli emiliani prima della fine del torneo, l’Albissola dovrebbe confrontarsi con un insidiosissimo play out contro squadre che sul campo, senza le penalizzazioni, sarebbero addirittura nelle zone nobili della classifica.

SAVONA. Tra gli striscioni regna invece l’indifferenza. Abbandonati quasi totalmente dal pubblico, in aperta contestazione con la società e ora anche con la guida tecnica (a parte riportiamo il comunicato della Vecchia Guardia Biancoblù) si contano oramai sulla punta delle dita gli spettatori rimasti a seguire una squadra apparsa senza capo ne coda sul terreno di gioco e che per giunta ha un obbiettivo platonico da raggiungere, rappresentato dalla partecipazione a quei play off che alla fine serviranno a ben poco, in chiave ripescaggio.

VADO. Piombati inaspettatamente in testa alla graduatoria del campionato di Eccellenza a 4 giornate dalla fine, i rossoblù della famiglia Tarabotto (padre presidente e figlio allenatore) tentano il salto di categoria – con il quale tra l’altro raggiungerebbero i cugini del Savona – in una corsa che coinvolge anche la Cairese staccata di 4 punti.

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