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Festival di Sanremo, Motta-Nada è il miglior duetto

Sanremo. Scivola, scivola, scivola. Il Festival quasi implode dal punto di vista degli ascolti. Alti e bassi nelle precedenti serate e questa volta il vero flop rispetto allo scorso anno è netto, 5 punti buoni in meno. Roba che in politica farebbe saltare teste a ripetizione. Baglioni ter a rischio per l’edizione 2020? Sembrerebbe di no…. Intanto i perfezionisti storcono il naso e i detrattori si scatenano con i “Ve l’avevo detto!” Ci siamo, è la notte prima degli esami quella che eleggerà la canzone regina della sessantanovesima edizione del Festival. Ma prima un annuncio per i nostalgici dell’Ariston che domenica mattina vivranno già di ricordi. Sursum corda, signori e signore, Sanremo non finirà, anzi….abbasserà la media anagrafica e diventerà “young” per accogliere sul palco tra una settimana esatta le nuove leve della canzone italiana. Per cui calma e gesso, l’atmosfera della canzone italiana non si dissiperà nella notte delle stelle di domani ma proseguirà, in forma più edulcorata e meno ossessiva. Per adesso è giusto godersi la serata dei duetti, nel venerdì che nella liturgia festivaliera, per anni, è stata la sera della finale del giovani.
La canzone di apertura cantata da Baglioni è ormai una tassa, stasera è il turno di “Acqua della Luna”. 56 artisti sul palco, un record per questa semifinale. A rompere il ghiaccio sono Shade con Federica Carta accompagnati da Cristina D’Avena; Motta con Nada e Noemi con Irama, tanto per cominciare e tanto per gradire la solita gag che non fa ridere nessuno: Baglioni che suona alla chitarra “Giochi Proibiti” e la Vriginia che cerca di riparare la chitarra. E’ così, che volete farci…..Quest’anno gli sketch, a parte qualche eccezione, sono una minchiata dopo l’altra (si può dire, vero?) Tra le performances da ricordare, sicuramente quella dei Negrita con la tromba di Roy Paci ed Enrico Ruggeri; Arisa con Tony Hadley conquistano applausi e consensi, bravissimo il violinista che accompagna Il Volo. Ligabue prova a scaldare il pubblico ma non si avvicina neppure all’idillio creato la sera prima da Antonello Venditti, presenta il nuovo singolo “Luci D’America” e si lascia travolgere dall’insulsaggine dell’inutile gag con la chitarra XXL prima, e seduto sulla sedia papale, poi. Che risate! Con “Urlando contro il cielo” e l’omaggio a Guccini con “Dio è morto” cantata insieme a Baglioni, un po’ rinfranca l’umore. Davanti alla giuria d’onore composta da Mauro Pagani, Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich, Serena Dandini, Ferzan Ozpetek, Camilla Ravonich, Beppe Severgnini sfilano tutti gli altri big.
Tra quelli più incisivi: Ultimo con Fabrizio Moro e Nek con Neri Marcorè, Beppe Fiorello con Paola Turci; gli Ex Otago accompagnati da Jack Savoretti. Stasera cambia la modalità di voto: il televoto peserà per il 50%, la sala stampa per il 30%, la giuria degli esperti per il 20%. Intano, il premio per il miglior duetto è andato a Motta-Nada con il pezzo “Dov’è l’Italia?” Il riconoscimento, assegnato dalla Regione Liguria e assegnato dal Presidente Giovanni Toti è stato contestato da buona parte del pubblico dell’Ariston. A deciderlo è stata la giuria d’onore. Infine, per ricordare la tragedia del ponte Morandi e guardare alla rinascita, il premio simboleggia la Lanterna di Genova. Modalità di voto: esce di scena la giuria demoscopica, ed usciamo di scena pure noi chiosando una considerazione: si canta sempre meno al Festival, si urla di più e si recitano filastrocche: rap e trap dominano, ma siamo sicuri che si tratti di musica?