Cultura e Spettacoli

A Borgio la commedia “Non si uccidono così anche i cavalli?”

Borgio Verezzi. Mai così tanti interpreti in scena, prima d’ora, al Festival di Borgio Verezzi. Con «Non si uccidono così anche i cavalli?», spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Horace McCoy, che andrà in scena questa sera e domani in piazza Sant’Agostino, la stagione verezzina segna il record di presenze sul palco: 2 attori, 14 ballerini e 5 musicisti, la band del Piji Electroswing Project di Pier Luigi Siciliani, più volte ospite al Premio Tenco. Protagonista dello spettacolo, insieme a Sara Valerio, è Giuseppe Zeno, volto noto al pubblico di Rai Uno per aver recitato prima nel «Paradiso delle signore» e poi nella fiction «Tutto può succedere 3»..
«E’ un grande spettacolo, che in autunno ripartirà per una lunga tournée dalla Sala Umberto di Roma. – dice il direttore artistico, Stefano Delfino – E’ una sorta di reality show ante litteram, che mette a nudo la spietatezza e il cinismo dello show business. E’ meno drammatico del film di Sidney Pollack con Jane Fonda, anche perché il regista Giancarlo Fares sa affrontare con leggerezza le situazioni più critiche. La produzione, gli attori e la regia sono gli stessi di “Le Bal’”, lo spettacolo che lo scorso anno aveva aperto trionfalmente il 51° Festival». Spiega Fares: «Dopo i grandi successi ottenuti con “’Le Bal’, la naturale prosecuzione del progetto artistico non poteva che essere ’’Non si uccidono così anche i cavalli?’’. Una storia in cui il ballo e la musica si fanno drammaturgia e permettono che la narrazione proceda su un doppio binario: le parole e le azioni degli attori-ballerini che si muovono sul palco».
Il mattatore e organizzatore della folle maratona di ballo (Giuseppe Zeno) è l’uomo a cui è affidato il racconto degli eventi, mentre la coprotagonista femminile (Sara Valerio), sposta il racconto incentrando il focus sul punto di vista opposto. «Entrambi – aggiunge Fares – fanno parte del mondo dello spettacolo, entrambi ne sono vittime e alle volte vestono i panni dei carnefici».
Biglietteria aperta in viale Colombo 47 (tel. 019-610167, ore 10,30-13 e 16,30-18,30; biglietti in vendita anche al botteghino di piazza Gramsci dalle 20,30 alle 21,45.
Prima dell’inizio della rappresentazione sarà osservato un minuto di silenzio per le vittime di Genova.

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