Economia

Stabilizzazioni interinali Enel: Flaei e Cisl reti sul piede di guerra

Savona. Situazione interinali dell’Enel, preoccupazione è stata espressa dalla Flaei e dalla Cisl Reti che hanno messo in atto una serie di iniziative a partire da settembre. Si legge in una nota delle due federazioni:
“Il 1° agosto  abbiamo incontrato l’azienda al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico per la  procedura di raffreddamento a seguito dell’avvio dello Stato d’agitazione aziendale.
Tra i problemi rappresentati al tavolo è stata inclusa anche la richiesta di assunzione degli Interinali. Come FLAEI e FeLSA CISL abbiamo chiesto all’Azienda di assicurare un congruo numero di stabilizzazioni, nelle quali fossero comprese anche quelle relative al Personale interinale, oltre alla continuità lavorativa per il restante personale temporaneo.
Purtroppo, la risposta di ENEL è stata ancora una volta negativa. Perciò si è dato avvio ad una vertenza, che coinvolge tutta l’Azienda, con le seguenti iniziative: avvio dello stato di agitazione e dello sciopero dello straordinario in tutta l’Azienda, a partire dal 3 settembre fino al 2 ottobre, così definito:  blocco degli straordinari; blocco dello spostamento d’orario; blocco delle ore viaggio eccedenti il normale orario di lavoro; partecipazione dei delegati FeLSA rappresentanti dei lavoratori somministrati all’attivo nazionale unitario, con manifestazione davanti alla sede ENEL di Roma in Viale Regina Margherita per il 7 settembre a cui sono invitati tutti i lavoratori somministrati;  programmazione assemblee territoriali congiunte FLAEI e FeLSA CISL in tutta l’Azienda per coinvolgere i lavoratori in vista dello sciopero generale; proclamazione dello sciopero generale di una giornata di tutta l’ENEL nel mese di ottobre. Durante lo sciopero sarà fatta una manifestazione davanti il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico a Roma;  invio richiesta convocazione al Governo per illustrargli la delicata situazione che si sta creando in ENEL e le assurde posizioni tenute dall’Azienda che, nonostante gli importanti risultati economici (“risultato netto” +40.7%, “ricavi” 74.839 ML di € +5,7%), continua a ridurre l’occupazione nel Paese”.

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