Attualità Savona

Mercato di Savona, ancora polemiche: "spuntisti" sul piede di guerra e lunedì nuova protesta

Savona.  “Nonostante le precise promesse dell’assessore del Comune di Savona Zunato, i posteggi mercatali “dimenticati” nello spostamento del mercato, non sono ricomparsi. Cosicchè l’associazione GOIA UGL – spiega in una nota – ha deciso che, se anche lunedì prossimo questi posti di lavoro, di cui fruivano i “precari” del mercato i cosiddetti “spuntisti”,  non riappariranno, sarà costretta suo malgrado ad occuparli come forma di protesta e di sensibilizzazione della opinione pubblica”.
“L’assessore Zunato in occasione della protesta dei precari del mercato – gli spuntisti – aveva promesso davanti agli operatori interessati ed ai giornalisti che in due settimane avrebbe ripristinato i 17 posteggi mercatali “dimenticati” nello spostamento.  Sono passate 3 settimane ed essi non sono stati ancora riattivati. Questi 17 posteggi mercatali non sono null’altro che il posto di lavoro di 17 imprese ambulanti che occupano quasi 30 persone”. 
Per favorire i negozi fissi e solo marginalmente gli altri operatori mercatali fissi – secondo l’associazione –  il Comune ha deciso di “dimenticarsi” di spostarli, condannando così alla disoccupazione 30 “padri di famiglia”. Oltretutto proprio questi operatori avrebbero avuto il posteggio mercatale fisso come tutti gli altri se il Comune avesse fatto il bando annuale previsto dalla L.R. n 1 del 2/1/2007, art. 30., che però non è mai stato fatto, altra “dimenticanza” sospetta. Come tutti possono constatare contro qualsiasi logica predisposizione dei banchi di mercato che dovrebbero essere posizionati uno a fianco dell’altro, in particolare in corso Italia, sono stati posizionati a macchia di leopardo, al fine di non disturbare la visibilità di taluni commercianti fissi che godono di privilegi particolari!?
“Inoltre l’aver previsto un orario di chiusura del mercato alle ore 17,00, a differenza del passato che era alle ore 19,00, è stato fatto con l’unico scopo di riempire la città di visitatori grazie al mercato, per poi cacciare via gli ambulanti quando la gente esce per l’attenuazione della calura estiva, o anche per la fine del proprio orario lavorativo, ad unico beneficio del commercio fisso: un voto di scambio eclatante ed una illecita distorsione della libera concorrenza!”.
A questa evidente dichiarazione di guerra da parte dell’Assessore al Commercio al comparto del commercio ambulante, gli operatori rispondono mobilitandosi e sono   propensi a presentare un esposto alla Procura della Repubblica su come è stato attuato lo spostamento del mercato” concludono dall’associazione GOIA UGL.

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