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A Vado decolla il progetto "Carta Bimbi"

Vado Ligure. 109 ticket emessi mensilmente con la possibilità di erogarne 115, 30 famiglie con Isse a reddito basso o bassissimo sostenute, 50 i bimbi beneficiati, 15 mila gli euro investiti da Vado Tank Cleaning e Infineum di concerto con il Comune di Vado Ligure. Questi i numeri del progetto “Carta Bimbi”, valido fino a giugno del prossimo anno.
Questa mattina il piano di welfare e i ticket da 10 euro cadauno spendibili presso le farmacie Mezzadra e Scarsi ma anche presso Decathlon a Vado Ligure per l’acquisto di abbigliamento, sono stati presentati dal sindaco Monica Giuliano, dal presidente di Infineum e dell’Unione Industriali Bertossi, dal direttore dell’Unione industriali Alessandro Berta. Presenti anche il titolare della Vado Tank Cleaning Alberto Maranzana, i due farmacisti vadesi, l’assessore ai servizi sociali Mirella Oliveri insieme alla funzionaria che sta seguendo il progetto Silvia Rebattoni.
Grazie a questo impegno delle aziende vadesi che va ad aggiungersi a quello per il market alimentare già messo in campo da Apm Terminals, le famiglie interessate potranno acquistare non solo pannolini, ma anche creme, salviettine, omogeneizzati, prodotti farmaceutici destinati all’infanzia tra 0 e 6 anni. Coinvolta  nel progetto anche la parafarmacia del Molo 8.44.
Spiega il presidente di Infineum Enrico Bertossi: “Da sempre per noi non c’è solo la sostenibilità ambientale, ma anche quella sociale rispetto alla nostra attività. Per questo abbiamo ritenuto opportuno offrire il nostro contributo a questo piano che ci pare assai meritevole in un momento di grave crisi economica per il Vadese”.
Alberto Marenzana, di Vado Tank Cleaning ha aggiunto: “Potrebbe sembrare una goccia nel mare il nostro impegno rispetto alle necessità reali del territorio, ma riteniamo che la nostra presenza sul territorio,. anche se solo da 8 mesi, possa essere messa a disposizione anche dei cittadini vadesi specie di quelli che si trovano più in difficoltà”. Il direttore degli Industriali savonesi Alessandro Berta ha poi aperto una riflessione: “Sostenere l’infanzia in difficoltà è assai più necessario e impellente della assistenza che pure si dovrebbe dare all’adolescenza o ai ragazzi che frequentano le università. In proporzione infatti costano di più ad una famiglia le rette degli asili rispetto alle tasse universitarie dei loro figli quando crescono. Un fenomeno opposto a quello che invece avviene in diversi Paesi europei. Confidiamo che nei prossimi anni con gli investimenti e la presenza di nuove imprese sul territorio nell’ambito dell’area di crisi complessa gli attuali livelli di povertà possano essere notevolmente abbattuti”. La dirigente dei Servizi Sociali cittadini Silvia Rebattoni ha invece sottolineato come: “le famiglie che avrebbero diritto ai ticket di Carta Bimbi potrebbero essere il triplo sul territorio”.

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