Valbormida. Quando lo vide la prima volta, all’età di 11 anni, a Natale con un pacco dono, ebbe il presentimento, la sensazione che quell’uomo era suo padre.
All’epoca dei fatti la ragazzina viveva nella propria casa in Valbormida con la famiglia, madre, padre, fratello e sorelle.
Un giorno quell’uomo si presentò a casa con dei doni natalizi e da lì iniziò la storia.
Una volta cresciuta, la ragazza fece fare l’esame del DNA all’uomo che chiamava papà e col quale aveva sempre vissuto ed il risultato fu negativo: non era suo padre biologico.
In seguito rintracciò l’abitazione del vero padre, lo andò a trovare e gli chiese di sottoporsi all’esame: era effettivamente lui il vero genitore.
I due si riavvicinarono e trascorsero alcuni anni felicemente insieme, fino a che l’uomo, ormai anziano decedette.
La ragazza in ricordo del padre e della sua straordinaria avventura, ha disposto che ogni anno, il giorno del suo compleanno, gli ospiti della Caritas locale ricevano un grande cesto di cibo ed altri prodotti, proprio come lei quando era bambina e vide per la prima volta quello che si rivelò il vero padre.
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