Economia In Primo Piano Vado Ligure

Bombardier. La preoccupazione di Fim Cisl

Vado Ligure. Lavoratori e sindacati molto preoccupati questa mattina durante l’assemblea con i lavoratori di Bombardier a Vado Ligure, dopo la “fumata nera” di venerdì scorso in merito al futuro dell’azienda e quindi alla possibile commessa per due lotti da 60 locomotori cargo per Mercitalia e un possibile accordo tra la multinazionale canadese e Hitachi per la costruzione delle carrozze di testa dei treni regionali a Vado Ligure.
Gli esiti della gara si conosceranno solo a fine ottobre ma nel frattempo bisogna cominciare a pensare ad una proroga della cassa straordinaria per i 370 lavoratori che oggi ne stanno usufruendo e che la vedranno scadere a novembre. In una nota il segretario regionale della Fim – Cisl Christian Venzano e il delegato per l’industria della Cisl per il Savonese Simone Pesce hanno sottolineato: “Se la commessa ci sarà bisogna assolutamente che anche i locomotori multisistema siano costruiti a Vado e che si cerchi un accordo con Hitachi per i treni regionali a prescindere da quello che sarà l’esito della gara”.
Venzano e Pesce inoltre sottolineano: “A novembre scade la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori e quindi fino da ora dobbiamo pensare ad una proroga di almeno altri 12 mesi”. I due esponenti sindacali concludono: “Non possiamo permetterci da un lato nuovi tagli all’occupazione che l’azienda intendesse mettere in atto e dal’altra non possiamo permettere che un’eccellenza produttiva come Bombardier possa andare perduta”.

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