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Savona, grazie al progetto "Qualiporti" la Città si aggiudica il finanziamento

Savona.  La città di Savona si aggiudica un finanziamento di 300 mila euro per l’iniziativa “Qualiporti”, riguardante un progetto ambientale di smaltimento dei rifiuti pirotecnici e di razzi.
Il budget concesso alla Città di Savona per il progetto – che avrà durata 36 mesi – sarà di 300 mila euro. “Grazie agli uffici comunali e a tutti i partner che hanno collaborato per questo importante risultato”, commenta il Sindaco di Savona Ilaria Caprioglio. “Ci auguriamo che questo progetto, che affronta e propone soluzioni per una problematica di attualità nazionale, possa fungere da pilota da prendere come esempio e ripetere anche in altre realtà italiane”.
Nell’ambito del programma europeo Interreg Marittimo-IT FR-Maritime 2014-2020, programma transfrontaliero cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito della Cooperazione Territoriale Europea (CTE), Savona ha partecipato a un progetto all’interno di “Qualiporti” – di cui Ajaccio è Città capofila – dell’Asse 2 (Protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione dei rischi) relativo allo smaltimento dei rifiuti pirotecnici e di razzi per le imbarcazioni da diporto. Al programma hanno partecipato, con progetti diversi, la Città di Ajaccio, la Provincia di Livorno, il Comune di Portoferraio, il Comune di Olbia, la Regione Sardegna.
Obiettivo specifico, “aumentare la protezione delle acque marine dei porti”, attraverso il monitoraggio della qualità delle stesse e la
realizzazione di un piano di azione per lo smaltimento dei rifiuti e dei reflui nei bacini portuali. Il progetto generale mira a: identificare gli
inquinanti e le fonti di inquinamento presenti nei porticcioli turistici integrati nei porti commerciali dello spazio transfrontaliero; migliorare la qualità delle acque nei porti turistici dello spazio di cooperazione transfrontaliera; identificare delle azioni pilota per il monitoraggio della qualità delle acque e assicurare la trasferibilità dei risultati conseguiti.
In tale contesto, il Comune di Savona parteciperà alla proposta progettuale con un’azione inerente lo smaltimento dei rifiuti portuali,
nello specifico lo smaltimento dei razzi di soccorso dei diportisti. “Il Ministero dell’Ambiente ha reso difficilmente comprensibile e attuabile la nuova regola riguardante lo smaltimento dei razzi di soccorso (DM 101/2016). Per la prima volta, infatti, i razzi di soccorso in disuso vengono equiparati a rifiuti – in contrasto con il Testo unico ambientale (D. Lgs.152/06), che esclude chiaramente dal novero dei rifiuti ‘i materiali esplosivi’. Il risultato: un netto cambiamento delle condizioni e dei costi per il loro trasporto, sia a carico dell’utente, sia a carico del distributore/produttore”, si legge nell’abstract del progetto. “Con questo progetto ci si propone d’intesa con port autority e su mandato degli altri partner, di predisporre una normativa da sottoporre al legislatore e di attivare uno spin off che risolva il problema molto sentito dai diportisti italiani e francesi. L’obiettivo della proposta sarà quindi quello di mettere a punto un impianto normativo prima, da proporre alle autorità competenti, e fisico poi, per individuare un sistema di smaltimento che diventi anche opportunità di lavoro per imprese che credono nel progetto. Infine, attraverso la concretizzazione della proposta progettuale, sarà possibile prevedere in piano di monitoraggio triennale delle acque del porticciolo turistico della Vecchia Darsena di Savona”.